rizzelloSconto di pena, in Appello, per l’omicida di Marcella Rizzello, 32enne di Taurisano, uccisa il 3 febbraio del 2010 in provincia di Viterbo.

Il presunto assassino, il 38enne napoletano Giorgio De Vito, condannato all’ergastolo in primo grado, dovrà scontare 17 anni di carcere. La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma, che hanno riconosciuto al 38enne (alla sbarra per omicidio aggravato e rapina aggravata) tutte le attenuanti, non riconoscendo l’aggravante della crudeltà.
Fondamentale, ai fini della riduzione della pena, si è rivelata la perizia psichiatrica eseguita sul De Vito nell’ambito di un altro processo, che lo vedeva imputato per il tentato omicidio di un operaio, preso a sciabolate. Quell’accertamento lo qualificava come incapace di intendere e di volere al momento dei fatti.
Il delitto fu consumato la mattina del 3 febbraio di tre anni fa, nella villa della donna, in via dei Latini, a Civita Castellana. Marcella Rizzello fu sorpresa nel sonno ed ammazzata durante un tentativo di rapina, davanti agli occhi della figlia, che dormiva accanto a lei. Secondo l’accusa, De Vito sarebbe entrato nella casa della salentina per compiere una rapina, ma, scoperto dalla donna, la aggredì a coltellate, colpendola con 30 fendenti, due dei quali, inferti alla gola, risultarono fatali. Intanto, le parti civili hanno già manifestato l’intenzione di ricorrere in Cassazione.

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