La prima sezione della corte d’appello di Lecce ha scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare cinque persone arrestate nell’amnbito dell’operazione “Coriolano” che consentì di fare luce su una bomba piazzata nei pressi dello studio di un commercialista. Dalla sentenza di primo grado c’era un anno di custodia cautelare sino al processo in Corte d’Appello. La sentenza di primo grado è stata depositata il 19 aprile del 2012. Il tribunale aveva sospeso i termini per trenta giorni per il deposito della motivazione. Quindi il 19 maggio scorso decorreva l’anno entro il quale la Corte d’Appello avrebbe dovuto celebrare il processo di secondo grado. Processo che invece è stato fissato per il prossimo 12 giugno. Sono stati così scarcerati Leonardo Costa, 51enne di Galatina, condannato in primo grado a dieci anni di reclusione, Cosima Baccaro, (5 anni ed 8 mesi), 50enne casalinga, originaria di Uggiano La Chiesa, Sokol Myderizi, (7 anni ed 8 mesi), albanese di 43 anni domiciliato a San Pietro in Lama, Renato Puce, (5 anni), 36enne intonacatore, di Corigliano, Salvatore Luchena (4 anni e 2 mesi), 60enne commerciante di Corigliano. Gli imputati, in primo grado, erano stati assolti dal gup Carlo Cazzella dall’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Elio Maggio, Luigi Corvaglia, Massimo Bellini, Giancarlo Dei Lazzaretti e Luigi Greco.

F.O.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

19 + diciotto =