Tre assoluzioni e diverse condanne lievemente corrette verso il basso. I giudici della Prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Lecce, (Presidente Vincenzo Scardia), hanno parzialmente modificato le condanne di primo grado inflitte lo scorso 11 novembre 2011 ai danni di venti imputati finiti sotto processo nell’ambito dell’operazione ribattezzata “Little Devil”. Giuseppe Seccia, detto “barlettano”, 37enne, Monteroni di Lecce, è stato condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione a fronte dei 16 incassati in primo grado; Sokol Myderizi, 43enne, albanese ma residente a San Pietro in Lama, dovrà scontare 12 anni ed 8 mesi, (14); Luciano Persano, 42enne, leccese, alias “Piccolo diavolo”, 9 anni e 6 mesi di reclusione (10), così come Federico Amaranto, 28enne di Lecce, (10 anni e 2 mesi in primo grado). Marco Bruno, 27enne di Carmiano, è stato condannato a 10 anni, (a fronte degli 8); Antonio Solazzo, leccese di 40 anni, assolto da un capo d’imputazione per non aver commesso il fatto, 5 anni e 2 mesi e al pagamento di una multa di 20 mila euro, (14 in abbreviato). Ridotta la pena anche a Cristian Salierno, 29enne di Lecce, assolto anch’egli da un capo d’imputazione “perché il fatto non sussiste” e condannato a 6 anni e 4 mesi e al pagamento di una multa di 26 mila euro, (7); Andrea Lattante, 31enne di Cavallino, 7 anni e 10 mesi, (8); Diego Perulli, 33enne di Lecce, 7 anni, 10 mesi e 20 giorni, (8 anni ed 8 mesi); Francesco Vetrugno, 68enne di Copertino, 10 anni, (8 anni ed 8 mesi); Giovanni Guacci, 28enne leccese, 7 anni di reclusione e 30 mila euro di multa, (5); Carmelo Riela, 29enne di Barletta, due anni e 4 mesi e 800 euro di multa; (5 anni e 6 mesi). I giudici hanno anche disposto la sua immediata scarcerazione. Rideterminata la pena anche per Stefano Schipa condannato ad un anno e due mesi di reclusione. Confermate, invece, le condanne di primo grado a tre anni per Gaetano Spera, 25enne e a Saverio Terlizzi, 30enne, entrambi di Barletta, a 4 per Danilo Valletta, leccese 27enne, e ad un anno per Davide Vadacca, il 31enne leccese rimasto ferito a colpi di pistola nell’agguato del 31 ottobre scorso nei pressi del distributore Esso alla periferia di Lecce. Sono stati invece mandati assolti Cosimo De Giovanni, 43enne di Lecce, assistito dall’avvocato Stefano Prontera, (4 anni la condanna di primo grado), Donato Piazzolla, noto come Saverio, barlettano di 23 anni, (3 anni e 4 mesi), entrambi con la formula per non aver commesso il fatto; Cristian Carluccio, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste, (a fronte di 1 anno e 4 mesi).

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