Non servono ”allarmismi” ne’ ”toni accesi” in materia di sbarchi, immigrazione e diritto d’asilo. Occorre gestire il fenomeno con ”senso di responsabilita”’, mettendo a punto un sistema ”piu’ strutturato”, per evitare ogni volta di ”ricominciare da zero” e trovarsi a dover gestire l’emergenza. Lo ha detto la Presidente della Camera, Laura Boldrini nel saluto in video inviato alla seconda giornata dei lavori di Migramed, il Meeting internazionale Caritas sul tema delle migrazioni in svolgimento a Otranto (Lecce) fino a venerdi’. Ai lavori partecipano 19 Caritas di tutta l’area del Mediterraneo, tra cui quelle di Spagna, Grecia, Malta, Cipro, Albania, Turchia, Libano, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco. Insieme con loro, i referenti di Caritas Internationalis e Caritas Europa, ed oltre 100 operatori provenienti da 70 Caritas diocesane di tutta Italia. La Presidente della Camera, nel suo video-messaggio, ha sottolineato l’importanza del ruolo della Caritas, soprattutto perche’ lavorando in molti Paesi ”puo’ creare una sinergia” e ”far si’ che le buone pratiche vengano messe a disposizione di tutti” per organizzare ”un’accoglienza piu’ adeguata”. ”E’ un lavoro che ho sostenuto come portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati – ha aggiunto – e ritengo importante valorizzare anche in questa mia posizione di Presidente della Camera”. La giornata e’ proseguita con il confronto su La protezione internazionale nell’area del MigraMed tra Beat Schuler (Unhcr), Chiara Favilli (Universita’ Lumsa – Roma), Gino Baresella (CIR) e Martina Liebsch (Caritas Internationalis). Domani i lavori prevedono gli incontri di coordinamento delle oltre 60 Caritas diocesane presenti all’iniziativa, mentre alle 18.30 si terra’ in mare un momento di commemorazione e preghiera per le oltre 18.000 vittime nel Mediterraneo dal 1990 ad oggi. Dal porto di Otranto i partecipanti a Migramed partiranno in barca per una piccola preghiera e per la deposizione in acqua di una corona di fiori, per ricordare anche come ”le grandi acque non possono spegnere l’amore”.

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