CRONACA_molestSolo il provvidenziale intervento dei Carabinieri della Stazione di Nardò ha scongiurato il peggio per R.S. una giovane donna trovata in lacrime e sanguinante all’altezza del fianco sinistro e con degli ematomi sul viso, che raccontava ai militari, disperatamente, di essere vittima di suo marito D.G.A. di 47 anni, già noto alle Forze dell’ordine. L’ennesimo episodio di violenza ai danni di donne è avvenuto il pomeriggio del 13 maggio 2013.

All’arrivo dei Carabinieri lo stato in cui versava la donna era tale da rendere necessario l’accompagnamento della giovane presso l’Ospedale di Nardò per le diverse ferite riportate sul corpo. Gli accertamenti dei Carabinieri, scattati immediatamente dopo l’intervento, hanno permesso di acclarare che D.G.A. sin dal 2009 esercitava, in continuazione, una violenza psicologica e fisica nei confronti della moglie. In più circostanze aveva aggredito la donna con schiaffi, calci, pugni ed ingiurie anche alla presenza del figlio minore. In altre occasioni, invece, aveva tentato di investirla con l’autovettura e le aveva lanciato un computer, colpendo il figlio minore. Per questi episodi D.G.A. è iscritto nel registro degli indagati presso il Tribunale di Velletri. Questi episodi si sono verificati ripetutamente fino alla data del suo arresto, cui si è arrivati grazie alle indagini lampo dei Carabinieri di Nardò. La donna infatti, tranquillizzata e dopo aver ricevuto le cure ospedaliere, formalizzava la denuncia chiedendo espressamente l’allontanamento del proprio marito ed aggiungendo che non era nelle condizioni di acquistare alcunché per la famiglia poiché il marito, da tempo, non le passava alcuna somma di danaro. I militari, valutati tutti gli elementi e raccolte le schiacciati prove, arrestavano D.G.A. Il P.M. di turno Dottoressa Francesca MIGLIETTA disponeva gli arresti domiciliari per l’uomo in attesa della direttissima. L’uomo è difeso dall’avvocato BIANCO Andrea.

 

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