piusuonoBALLO –NON HO PAURA

Ballo, mi contorco nel sangue.

L’Oriente mi chiama ad esser donna.

Rinuncio.

Tre volte credo e tre volte rinuncio.

Brillìo maestoso governami,

sono nella tua entità scalza.

Ho aneliti di calore.

Richiami inebrianti la calce

dell’anima.

Singhiozzi. Ho ancora la saliva

nella bocca.

E mi occlude il petto.

Non respiro!

Ballo! Grido! Mi dipingo la faccia

con i quadri senza cornice

che ho nascosto dentro, dentro, dentro.

Non ho paura!

Non ho paura!

Non ho paura. Ballo.

Lara Carrozzo è nata a Melendugno (Le) nel 1979. E’ laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi del Salento con una tesi su “Lo sguardo raccontato: la letteratura e la pluralità nel vedere”; ha collaborato con grandi nomi della cultura salentina, nazionale, e internazionale, appartenenti al mondo accademico e non. Svolge un’intensa attività culturale che spazia dall’ambito letterario, interpretando testi poetici e letterari, a quello civile, collaborando nei diversi settore del sociale, nei quali organizza e presenta libri, eventi e convegni. Nel 2010 con la raccolta poetica Più Luce (Bhoomans Editore) – frutto di un percorso di riflessione poetica durato dieci anni, una raccolta vigorosa e audace che racchiude 95 opere – è risultata vincitrice del “Premio Vittorio Bodini”. Nel 2012 la silloge Più Luce è stata presentata dal Prof. Carlo Alberto Augieri dell’Università del Salento. In novembre 2012 presso la “Città del Libro” di Campi Salentina l’autrice ha presentato e intervistato Jabbar Yassin Hussin (premio Nobel per la letteratura nominato da Gabriel Garcia Marquez) il più importante poeta iracheno in vita.

“Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica”. Friedrich Nietzsche

La silloge poetica Più Suono di Lara Carrozzo, finemente rilegata, d’interessante e coinvolgente lettura, racchiusa in 128 pagine ed edita da Lupo Editore, ha come emblematica ed accattivante copertina Piano Girl di Lindsey Hutchinson e rappresenta un perfetto binomio di sensualità mista ad eros, suono e corpo.

E’ gradevole leggere Lara, si notano subito originalità di stile e complessità di pensiero che convivono esclusivamente in chi come lei crede fermamente nei valori della vita, elargendo ai suoi lettori delle sensazioni mai provate.

Ella trasferisce magistralmente su carta i propri sentimenti ed emozioni, un atto di grande generosità nei confronti di chi legge fino a farne cibo per la mente, il cuore e l’anima… quale migliore segno di empatica alchimia?

Operando sul piano di “un logos” interrogante, la giovane poetessa salentina scandaglia l’analisi del valore esistenziale per cogliere il lato piacevole di ciò che è bello e divino per poi sedimentare, filtrare e raffreddare le molteplici energie derivanti dalla sua innata sensibilità ed emotività, venate da un alone di malinconia e nostalgia, lì dove le sue liriche sono concreti messaggi nei quali l’eticità della vita emerge comunicando prepotentemente con il tempo di cui si è eredi e quello futuro.

Ogni sua poesia, un piccolo ma grande scrigno tutto da leggere e meditare profondamente, come si evince dalla prefazione a cura di Paolo Leoncini (Già docente di Letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia e Condirettore di “ Ermeneutica letteraria. Rivista Internazionale”), ha un proprio fascino e musicalità in quanto suscita percezioni e sensazioni diverse, a seconda dell’argomento trattato.

Sì, perché esse racchiudono un particolare e denso significato che solo un lettore attento riesce a cogliere, mentre altre, hanno un tono così romantico che offrono la netta impressione di udire una melodiosa armonia proveniente da lontano.

Sin da bambina lei è alla continua ricerca della parola, di quella appropriata che ci aiuta a meditare sul significato della nostra esistenza, mettendo le ali al pensiero denudandolo e catturandolo, dando così più luce e più suono alle sue nuove sensazioni, giovani emozioni e passioni.

Più Suono, è una poetica che si svela lungo riflessioni esistenziali e filosofiche, lì dove i suoi versi, “le segrete stanze” delle sue pagine, spesso sono ermetici ed insondabili anche per la parola che resta sempre energica e profonda, di ampio respiro, ancestrale e vera come una finestra sul profondo Sud, la sua terra di cui si nutre come linfa vitale, un sincero inno all’amore ed alla vita, impreziosito da soavi note crepuscolari, tipiche del suo sentire.

“Lara, quando ha iniziato a dedicarsi alla poesia e per quali pulsioni e ragioni?”

“Ho iniziato a scrivere sin da bambina, esattamente a sette anni. La scrittura è connaturata con la mia persona e l’aver vissuto per un lungo periodo della mia vita in paese a stretto contatto con la natura è stato determinante come fattore ispirativo”.

“Che cosa la porta a credere che qualcuno possa essere gradevolmente indotto a leggerla?”

“In tutta sincerità, la copertina del mio libro alquanto intrigante!”

“Qual è il suo rapporto con le riviste di poesia?”

“In esse ci credo fermamente, costituiscono un valore aggiunto vero e proprio”.

“Che cosa attende e pretende dal critico e dall’editore di poesia?”

“ Il critico riflette sugli avvenimenti della scrittura trasformandoli in materia, mentre l’editore deve informare e rendere fruibile il libro essendo in primis un imprenditore”.

“Crede nella necessità e nell’utilità delle antologie poetiche?”

“Sì, assolutamente, lì dove esse non creino un codice di ciò che è migliore e peggiore come prodotto e se la scrittura diventa un fattore meramente partitico, non sono d’accordo”.

“La poesia è vita o la vita è poesia?”

“Cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia!”

“Progetti per il futuro?”

“Poesia, intesa come senso sensibile, privilegiando il cuore ovvero il motore delle nostre pulsioni emotive, com’è nella mia natura”.

Il biancore del mio viso è l’analogia suprema

dell’amore che tutto rinnova

quando tu, madre, sei dentro di me

e cucini… tra le mie onde sonore.

(Da Si sciolgono rumori di Lara Carrozzo)

 

PIÙ SUONO di Lara Carrozzo sarà presentato alla Feltrinelli Point Lecce il giorno 10 Maggio alle 19.30. Alla presentazione parteciperà il Prof. Giovanni Invitto

Mariagrazia Toscano