CRONACA_prostituzione 2È stato condannato a quattro anni di carcere l’ergastolano ed ex killer della Scu Cosimo Rocco Rizzo, alias “lu Ttoi”, 46enne di Taurisano, arrestato nell’agosto scorso a Sanremo, per avere taglieggiato alcune giovani prostitute dell’Est.

La sentenza è stata emessa lunedì mattina, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, che vedeva il salentino alla sbarra con l’accusa di tentata estorsione ai danni di quattro lucciole dell’est europeo, che esercitavano la loro attività nella città del festival della canzone italiana dove, per l’appunto, Rizzo era stato trasferito, dopo avere scontato parte della pena in vari penitenziari italiani.

Già affiliato al clan Scarlino di “Pippi Calamita”, Rizzo era nel commando armato quando, nel lontano 1995, all’età di 28 anni, uccise a colpi di kalashnikov Claudio Manco nelle campagne del sud Salento. Quel gruppo di killer spietati che, dopo l’uccisione di Manco, tentò di distruggerne il cadavere, appiccandogli il fuoco.

Nonostante il “fine pena mai”, il 46enne era riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari ed un permesso speciale, per andare a lavorare in un’azienda agricola della zona.

Secondo gli investigatori, “lu Ttoi” si sarebbe presentato alle vittime col nome di “Andrea” e decantando i suoi trascorsi criminali, raccontando di avere già scontato vent’anni di carcere, nonché di avere già ucciso altre ragazze, l’ex killer della Scu avrebbe intimidito le prostitute, che successivamente trovarono il coraggio di denunciare in Questura le continue angherie e ricatti subiti, perchè temevano che il salentino potesse passare dalle parole ai fatti.

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