Lecce_filobus casArriva in Procura l’informativa conclusiva sulle presunte mazzette che il professor Massimo Buonerba avrebbe ricevuto nell’ambito della realizzazione del filobus.
Sono stati conclusi gli accertamenti condotti dagli investigatori, a partire dal sequestro dei due conti correnti da 2 milioni e 800.000 euro che l’ex consulente giuridico dell’allora sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, deteneva in Svizzera.
In quei conti il professore avrebbe depositato, secondo le accuse ipotizzate dal procuratore Cataldo Motta e dall’aggiunto Antonio De Donno, il presunto provento delle mazzette ricevute nell’abito della realizzazione della filovia, che è costata 25 milioni di euro alle casse di palazzo Carafa.

Insieme con Buonerba, sono indagati il figlio Roberto, Angelo Ferrari, ex funzionario di una banca di Lugano, e due suoi familiari Olivieri Ferrari e Renata Ferrari, Nicoletta Messina, l’imprenditore bolognese Giorgio Zoboli, Dario Fabbriciani, Giampiero Della Massa e Federico De Vittori e il professore perugino Giordano Franceschini.
Le accuse ipotizzate nei loro confronti, a vario titolo, sono quelle di associazione per delinquere, concussione, riciclaggio e truffa ai danni del Comune di Lecce.
Ora che l’informativa conclusiva è giunta sulla scrivania del pm, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari non tarderà ad arrivare.

 

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