repertorio

Politica_consiglio comunale mosIl primo Consiglio comunale trasmesso in streaming, si è svolto questa mattina, con un esordio poco rassicurante per gli spettatori che da casa hanno assistito ai lavori. Le polemiche in apertura sul nuovo servizio video per i cittadini-utenti hanno prolungato di molto l’inizio delle discussioni previste in assise.

A lamentare poca comunicazione sull’avvio dello streaming sono stati soprattutto i consiglieri di maggioranza, D’Autilia, Mazzotta, Lamosa, Montinaro, con il disappunto per aver appreso dalla stampa l’avvio del nuovo servizio e la “paura” del danno all’immagine che potevano avere, non sapendo a che tipo di servizio era affidato il loro operato. Si è discusso a lungo sulla possibilità di interrompere per pochi minuti e decidere di firmare una liberatoria su proposta della consigliera Mariano, salvo poi l’intervento del consigliere di minoranza Carlo Salvemini che ha ricordato a tutti di essere rappresentanti pubblici più volte ripresi da tante telecamere e quello del sindaco che ha sottolineato l’inutile perdita di tempo su un argomento in discussione già dalla passata legislatura nella logica della democrazia e della trasparenza.

A seguire la domanda di attualità del consigliere Rotundo sui furti perpetrati ai danni dei loculi cimiteriali degli ultimi giorni. Oltre cento vasi in rame sono stati trafugati dal cimitero per lo sconforto dei familiari dei defunti che , al di là del danno irrisorio, considerano gli atti un oltraggio alla memoria dei loro cari. Per questo il consigliere Rotundo ha chiesto al governo possibili interventi, ricevendo rassicurazioni dall’assessore al ramo, Messuti. Nel prossimo piano triennale è infatti previsto l’avvio di un servizio di videosorveglianza per l’intera area cimiteriale, oltre ai regolari controlli che i vigili urbani già effettuano durante l’ordinario orario di servizio.
Novità anche sul fronte delle imposte comunali; approvata la delibera che trasforma la vecchia Tarsu, imposta comunale per lo smaltimento dei rifiuti, in Tares, il nuovo balzello che include l’illuminazione pubblica e lo spazzamento della città finora gestiti dal comune attraverso i finanziamenti sui trasferimenti statali.

L’assessore al Bilancio Monosi nel presentare la nuova tassa, ha documentato il recupero che c’è stato nell’ultimo anno sull’evasione. “A fronte di una previsione ottimistica di due milioni di euro, si è andati molto oltre recuperandone quasi tre”, ha commentato Monosi. La discussione si è spostata tuttavia sulla legittimità di avviare un condono per l’Ici e sulle pubbliche affissioni, per gli anni dal 2006 al 2011, coniugandole alla necessità di fare cassa. Una proposta che ha incontrato il disappunto di alcuni consiglieri di minoranza, Antonio Torricelli in primis, il quale ha ricordato l’illegittimità dei condoni comunali dichiarata dalla Corte dei Conti e dalla Corte di Cassazione della regione Puglia. Sarebbe anche una pratica di disparità nei confronti dei ventiquattromila contribuenti che il comune di Lecce ha finora “scovato” recuperando una somma di 54 milioni di euro. Favorevoli invece i gruppi di maggioranza che hanno votato favorevolmente la delibera emendata con 16 voti favorevoli su 22 presenti.

M.Cristina Pede

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

cinque + 11 =