C’è la richiesta di archiviazione per il fascicolo d’indagine sui tre proiettili calibro 9 X 21 recapitati nella villetta dell’assessore comunale e commercialista Attilio Monosi il quattro gennaio scorso. Il sostituto procuratore Giuseppe Capoccia non ha evidenziato profili di colpevolezza a carico di nessun sospettato e alcun nesso di causalità tra l’episodio, comunque grave, e l’attività politica di Monosi. Ora sarà un gip a pronunciarsi definitivamente sull’intera vicenda. La scoperta su quanto contenuto nella lettera venne fatta dalla moglie dell’assessore dopo aver ritirato la posta accumulata ed essersi insospettita di una busta gialla, formato A4, senza francobollo e imbottita al suo interno. Poco dopo l’assessore rientrò a casa trovando la moglie profondamente scossa alla vista dei proiettili ed allertò il 113 il mittente scrisse a penna: “Destinatario Attilio Monosi”. Gli agenti raggiunsero l’abitazione di Settelacquare per i rilievi del caso e le indagini affidate alla Digos cercarono di scandagliare l’attività politica dell’assessore con diverse deleghe: Bilancio, Programmazione Economica, Tributi, Patrimonio, Politiche Energetiche, Raporti con le società Partecipate e Personale ed Edilizia Residenziale Pubblica e Politiche Abitative. Proprio la pista delle case popolari fu quella maggiormente battuta dagli investigatori ma non portò a nulla di significativo.

F.O.

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