Attualità_pesce-jNon solo vendeva pesce e mitili senza battere lo scontrino, ma non possedeva le licenze necessarie per allestire la bancarella nel mercato coperto di Matino. Un 49enne di Gallipoli è stato sorpreso dalla guardia di finanza della compagnia di Gallipoli, che lo ha pizzicato a vendere la merce senza alcuna autorizzazione, poi finita sotto sequestro.

Le fiamme gialle hanno ritirato dal mercato circa 80 kg di pesce fresco di vario tipo e svariati mitili, che l’uomo aveva messo in vendita su una bancarella nel mercato coperto del paese, trasformandola di fatto in una pescheria abusiva.

La scoperta è avvenuta su segnalazione di un cittadino, che aveva segnalato al 117 l’omesso rilascio dello scontrino fiscale da parte del commerciante, da cui aveva appena acquistato il pesce. E così i finanzieri sono andate a controllare.

L’accertamento ha dato subito risultato positivo: i militari hanno accertato l’assenza non solo del registratore di cassa e di ogni altro misuratore fiscale, ma addirittura dei titoli autorizzativi, primo tra tutti la licenza commerciale, necessari per svolgere l’attività economica, esercitata con una partita IVA cessata dal 2004.

Al termine del servizio, i militari hanno proceduto al sequestro dei prodotti ittici rinvenuti e alla segnalazione del responsabile alla Regione Puglia ed al Comune di Matino, competenti per l’irrogazione delle sanzioni amministrative da un minimo di 2.582 euro ad un massimo di 15.493 euro.

Il pesce sequestrato, ritenuto commestibile ed in buono stato di conservazione dai funzionari dell’A.S.L., è stato devoluto in beneficienza alla Caritas di Gallipoli, mentre i mitili, privi del prescritto bollino di tracciabilità, saranno distrutti.

2 COMMENTI

  1. Ha fatto bene! Anche a Lecce molti furbi non fanno lo scontrino, e ti fanno pure la faccia brutta se glielo chiedi! Non me lo fai? E io chiamo la finanza! Così rubi di meno e ne gioviamo tutti.

  2. […] Le fiamme gialle hanno sequestrato circa 80 kg di pesce fresco di vario tipo, che ritenuto commestibile ed in buono stato di conservazione dai funzionari dell’A.S.L., è stato devoluto in beneficienza alla Caritas di Gallipoli, mentre i mitili, privi del prescritto bollino di tracciabilità, saranno distrutti. Inoltre hanno segnalato il fatto ai responsabili della regione Puglia e al Comune di Matino, competenti per l’irrogazione delle sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 2.582 euro ad un massimo di 15.493 euro. (Fonte: corrieresalentino.it) […]

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