slide-prostituzioneRapinò e violentò un transessuale leccese, che si era rifiutato di avere con lui un rapporto sessuale. A suon di schiaffi lo costrinse ad avere un rapporto orale, poi gli rubò il portafogli e, per quell’episodio, fu condannato a due anni di reclusione. Adesso dovrà risarcire i danni: 89mila euro. La sentenza è stata emessa dal giudice del Tribunale di Brindisi Antonio Ivan Natali che, nelle scorse settimane, ha pronunciato la sentenza di condanna per risarcimento dei danni a carico di un 46enne di Brindisi, in favore di un coetaneo transessuale di Salice Salentino. La sentenza è dello scorso 26 aprile. La squallida storia risale alla sera del 21 dicembre del 1999, quando il brindisino e la vittima, alla data dei fatti entrambi 32enni, si incontrarono nel piazzale di una stazione di servizio di Lecce, dove il salentino “lavorava”. Dopo un primo rapporto consenziente, il brindisino pretese il “bis” ma, vedendosi respinto, non esitò ad alzare le mani contro il leccese, preso a schiaffi e costretto, con la forza, ad un secondo rapporto orale. Dopodiché, il brindisino si allontanò a bordo della sua auto, con al seguito il portafogli della vittima. Il transessuale leccese ebbe la forza di reagire e di mettersi all’inseguimento del fuggitivo, allertando al contempo il 113. L’inseguimento si concluse lungo la circonvallazione della città, dove le pattuglie della polizia, nel frattempo allertate dalla vittima, riuscirono a bloccare il fuggitivo e ad arrestarlo in flagranza di reato per violenza sessuale e rapina. Condannato in abbreviato a due anni e 4 mesi, l’imputato riuscì a farsi ridurre la pena, rinunciando ai motivi d’appello, scendendo fino ai 2 anni. La condanna divenne definitiva nel luglio del 2002. Quanto alla vittima, assistita dall’avvocato Oronzo Mario Ingrosso, invece, una serie di consulenze tecniche d’ufficio stabilirono che manifestava un “disturbo post-traumatico da stress, soprattutto a carico dello spettro ansioso-depressivo cronico” e che “gli eventi di causa costituiscono un fattore causale nella eziologia del disturbo”, a tal punto da incidere sull’integrità psicofisica del trans di Salice, al quale fu riconosciuto un danno biologico permanente, pari al 23%. Oltre al risarcimento dei danni, ammontanti a 88.898euro, ai quali andranno ad aggiungersi gli interessi maturati dal 1999 ad oggi, il 46enne brindisino dovrà pagare le spese legali e quelle relative alle consulenze d’ufficio.

Claudio Tadicini

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