E’ alla sua prima esperienza da parroco don Luca Nestola, 41enne leccese, “approdato” lo scorso autunno a Merine dopo diverse esperienze da vice-parroco a Novoli, Lecce-San Lazzaro, San Cesario, Monteroni e Melendugno. Prima esperienza da parroco, dunque, ma anche per la prima volta alle prese con la “Sagra te lu ranu”, uno degli appuntamenti più tradizionali ed attesi dell’estate salentina. Essendo la sagra organizzata dalla Parrocchia merinese, don Luca ha ricevuto anche “l’investitura” della presidenza del comitato organizzatore. Lo abbiamo intervistato.

Don Luca, da settembre è il nuovo parroco di Merine, come è stato l’impatto con la comunità della frazione lizzanellese?

La prima cosa che mi è stata chiesta quando sono arrivato in paese è stata se volessi fare o meno la “Sagra te lu ranu”. A quanto pare si era sparsa la voce che io fossi contrario alla sagra ma io non sapevo nemmeno cosa fosse. Infatti quando ho detto che non la conoscevo tutti sono rimasti esterrefatti, ho perso punti appena arrivato!

Ora invece sembra essere entrato nell’“ingranaggio” di un evento che attrae ogni estate decine di migliaia di salentini e turisti…

Sì me ne hanno parlato diffusamente, mi sono documentato su internet leggendo le interviste agli ex parroci del paese, ho capito insomma che è una delle sagre più importanti ed attese del Salento. Inizialmente mi è sembrato strano che una parrocchia organizzasse una sagra, poi ho capito che l’evento è funzionale all’allestimento della festa patronale del 15 agosto e al sostentamento del Centro Pastorale, uno dei più belli ed attrezzati della provincia di Lecce.

In qualità di presidente, ha avuto anche l’incombenza di nominare il comitato organizzatore. Come si è mosso?

Non conoscendo la sagra ed approdando a Merine senza conoscere nessuno ho preferito confermare in blocco il vecchio comitato che va rinnovato ogni tre anni. C’erano altre persone che si erano “candidate” a farne parte, io ho detto loro di avvicinarsi comunque al comitato e all’organizzazione della sagra, una sorta di allargamento.

Come sta procedendo l’organizzazione della sagra?

Nessun problema in particolare, in linea con i tempi prefissati. Occorre dire che io mi sto comportando più che altro da “osservatore” non conoscendo gli ingranaggi della macchina organizzativa, comunque mi rendo conto che come organizzazione è imponente e tuttti mi dicono che ora siamo solo all’inizio. La gente attende trepidante questo appuntamento, la “Sagra te lu ranu” sembra essere entrata nel Dna dei merinesi.

Mi è giunta voce che “bacchetta” i componenti del comitato che non vengono a messa. Qual è l’aspetto spirituale della sagra?

L’esperienza della sagra, come anche le altre iniziative, deve contribuire al miglioramento della comunità anche a livello spirituale, nel rapporto col Signore e nella solidarietà fra tutti coloro che in un modo o nell’altro partecipano all’evento. I chicchi del grano sono simili ma ognuno è diverso dall’altro, ed insieme formano la farina. Voglio immaginare le persone in questo modo: ognuna è diversa dall’altra, ma insieme formano la comunità che è il “luogo” dove l’individuo cresce umanamente e spiritualmente.

Vedremo la “mano” di don Luca Nestola in questa edizione della “Sagra te lu ranu”?

Per quest’anno mi limiterò a fare da coordinatore ed osservatore, non conoscendo l’evento. Sarà un’edizione nel segno della tradizione. Dal 2014 apporteremo sicuramente delle novità. Le scoprirete l’anno prossimo.

 

21esima edizione della “Sagra te lu ranu” 12-13-14 luglio

 

E’ partita già da alcune settimane la macchina organizzativa della “Sagra te lu ranu” di Merine ed è praticamente già delineato il programma della 21esima edizione di uno degli appuntamenti più attesi dell’estate salentina, una delle sagre più consolidate, conosciute ed apprezzate del nostro territorio. Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 luglio sono le date scelte dal comitato organizzatore, guidato dal nuovo sacerdote della frazione di Lizzanello Don Luca Nestola, che per la prima volta si confronterà con l’avvincente sfida della “Sagra te lu ranu”, ideata e nata sotto “l’egida” di Don Piero Quarta e cresciuta poi negli anni sotto la guida di Don Sandro D’Elia. A farla da “padroni”, come ogni anno, saranno i grandi protagonisti della tradizione gastronomica salentina, con il grano “re” della sagra merinese: le paste fatte in casa al pomodoro, con la ricotta forte e col pane fritto, lu ranu stumpatu, le bruschette, le frise ncapunate, i muersi, i pizzitieddhri, le pucce, le pittule… e poi altri piatti classici come le cicorie reste con le fave nette, i pezzetti al sugo e le fettine di cavallo arrosto, la salsiccia, e ancora i dolci come il pasticciotto, gli spumoni, i dolci te na fiata ed altro ancora. Ma durante le tre serate della “Sagra te lu ranu” non ci saranno solo le specialità culinarie ad allietare i salentini e i turisti che invaderanno Merine (l’anno scorso nel corso delle tre serate giunsero nella località alle porte di Lecce all’incirca 110mila persone ). Tante infatti le attività “collaterali” della sagra, come la consueta mostra dell’artigianato locale nella scuola materna annessa al Centro Pastorale di via Montenegro (vero e proprio fulcro della sagra), le esposizioni dello stilista merinese Roberto Dell’Anna, le “evoluzioni” dell’eclettico Roberto Serafino, addetto alle braci, che dell’arrostimento della carne fa un vero e proprio spettacolo e le dimostrazioni delle massaie merinesi che durante le tre serate produrranno la pasta fatta in casa nei tradizionali formati del nostro territorio. E nel segno della tradizione sarà anche la musica che allieterà i luoghi della “Sagra te lu Ranu”, con ben 8 gruppi che si alterneranno nelle tre serate: il liscio sul palco della “Piazza Nuova” (in via Lizzanello, adiacente alla piazza principale di Merine) dove si esibiranno in ordine temporale la Fantasy Band, i Riviera Salentina e Stelle del Sud; la pizzica sul palco principale nel Centro Pastorale di via Montenegro con i Briganti di Terra d’Otranto il venerdì, Kalascima e Alla Bua il sabato, Vento del Sud e Tamburellisti di Torre Paduli nella serata finale della sagra. Spazio anche alla musica latino-americana (a cura di Piero Marchello) in un angolo di Piazza Maria Ss. Assunta situata tra la “Piazza Nuova” e il Centro Pastorale. Gli stands gastronomici saranno dislocati in tutti i luoghi della “Sagra te lu Ranu”. A breve il nuovo sito web (www.sagrateluranu.eu) e gli aggiornamenti su Facebook e Twitter.

 

 

 

CONDIVIDI