usbUn primo passo è stato fatto. Alla doppia protesta proclamata lo scorso 26 aprile dopo l’ occupazione della direzione generale della Asl e dei  tetti dell’oncologico del Vito Fazzi di Lecce durata mesi, per gli operatori della società in house addetti alle pulizie dell’ospedale si prospetta una prima vittoria.

Inizialmente rivendicavano l’ aumento del monte ore a disposizione del personale, un accantonamento di 2500 ore maturate con i pensionamenti del 2012 e le internalizzazioni degli addetti alle aree verdi; si è poi passati alla lotta contro la soppressione delle società in house come da direttive nazionali dettate dal commissario straordinario Canzio, in nome della spending review. Quest’ultima illegittima in quanto Sanitaservice rientra nei parametri che ne garantirebbero la sopravvivenza in quanto di pubblica utilità.

Nell’ultima protesta sindacale i lavoratori assistiti dal rappresentante Gianni Palazzo dell’Unione Sindacati di Base, avevano chiesto un tavolo tecnico a Bari con le rappresentanze delle istituzioni regionali. Questa mattina, una delegazione ha incontrato a Bari l’assessore regionale alla Sanità Elena Gentile e il direttore generale della Asl di Lecce Valdo Mellone. “L’esito è stato positivo – ha dichiarato Gianni Palazzo che ha rendicontato ai lavoratori questo pomeriggio in assemblea – ora ci aspetta un altro incontro, venerdì prossimo, per ufficializzare quanto stabilito questa mattina”.
Nel report della riunione si legge: “l’assessore Gentile vincola l’azienda a formalizzare e depositare in Regione una ipotesi di incremento orario per i lavoratori di Sanitaservice Lecce, in direzione del progressivo avvicinamento al full-time, nel rispetto dei vincoli di parità di bilancio della Asl Lecce e dell’equilibrio dei costi di Sanitaservice con quelli di mercato”.

Una bella soddisfazione anche per l’Usb che con determinazione è stato vicino ai lavoratori. “Mi dispiace solo che non ci sia stato l’appoggio degli altri sindacati” ha commentato Palazzo. Le organizzazioni confederali Cgil, Cisl e Uil, infatti, già l’8 maggio scorso avevano comunicato di non prendere parte al tavolo. Il sindacato di base tuttavia, ha lavorato assiduamente nei mesi per il conteggio delle ore e per trovare un escamotage ai problemi dei lavoratori, “principale obiettivo del sindacato che li rappresenta”, secondo Gianni Palazzo.

M. Cristina Pede

loading...

1 COMMENTO

  1. Dopo la sanita service lecce spero che si faccia anche da noi (bari)……come al solito siamo sempre gli ultimi……

LASCIA UN COMMENTO

3 × quattro =