Senza sosta la lotta al lavoro in nero condotta dalle fiamme gialle. Gli ultimi due controlli, effettuati nei giorni scorsi dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gallipoli, presso due ditte individuali di Taviano e Alliste, hanno permesso di individuare otto lavoratori completamente in nero.

L’attività di servizio ha consentito di rilevare la sussistenza di irregolarità con riferimento alla posizione lavorativa dei dipendenti, poiché il rapporto di lavoro era stato instaurato in assenza della rituale comunicazione preventiva di assunzione.

A Taviano l’intervento ispettivo ha riguardato un’azienda del settore calzaturiero nella quale sono state individuate cinque lavoratrici della zona di età compresa tra i 30 e i 46 anni.

Nell’esercizio di Alliste, un ristorante, erano al lavoro due uomini di 44 e 19 anni e una ventunenne.

I titolari delle ditte individuali controllate sono stati invitati a sanare le predette violazioni aderendo all’istituto della diffida, beneficiando in tal modo del pagamento della sanzione in misura ridotta, nonché segnalati all’Agenzia delle Entrate per i profili di rilevanza fiscale.

In tali casi, la legge prevede anche, per ogni lavoratore non regolarmente assunto, una sanzione amministrativa da un minimo di 1.500,00 euro ad un massimo di 12.000,00 euro, oltre a 150,00 euro per ogni giornata lavorativa irregolarmente prestata.

Inoltre, all’atto dell’accesso ispettivo, si è proceduto a segnalare le due ditte individuali alla Direzione Provinciale del Lavoro di Lecce per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, in quanto la manodopera non regolarmente assunta superava il 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro.