Chi ha la fortuna in questi giorni di fare due passi per le vie del centro storico a Lecce, potrà certamente imbattersi nelle numerose comitive che le stanno affollando.

Ombrellini e cappellini colorati, scolaresche, famiglie italiane e straniere, fanno da sfondo ad una cornice barocca e assolata.

Di certo una primavera così non si vedeva da anni e le condizioni metereologiche non hanno fatto altro che incentivare le motivazioni per una vacanza in città.

Lecce non ha bisogno di presentazioni, ma negli ultimi tempi c’è di fatto un’attenzione maggiore per la città e per il Salento in genere.

Un’analisi sintetica, ma sicuramente il merito è degli investimenti tesi a valorizzare e recuperare i beni artistici e culturali, della qualità dei prodotti locali, dei successi dei nostri concittadini in Italia e nel mondo e merito della massiccia attività promozionale del brand “Salento”.

Fioccano così anche i riconoscimenti come, ad esempio, la conferma delle bandiere blu d’Europa (Castro, Otranto, Melendugno e Salve), il successo alla BIT di Milano e al Vinitaly di Verona, il premio di “territorio più amato dagli italiani” da parte di Italia Touristica. In particolare, i votanti di quest’ultimo sondaggio hanno aggiunto alla preferenza per il Salento (che ha superato le Cinque Terre,la Costiera Amalfitana e la Versilia) le parole: mare, cordialità, enogastronomia, ospitalità, barocco, olio, musica, uliveti, tradizioni.

E’ soddisfatto ma allo stesso tempo cauto e propositivo Francesco Pacella, Assessore Provinciale al Turismo, convinto che si possa e si debba sempre migliorare grazie all’impegno di tutti i salentini indistintamente.

“I riconoscimenti di questi giorni non sono altro che il risultato del lavoro svolto in questi anni.

E’ giusto esprimere soddisfazione ed essere orgogliosi del successo che riscuote il nostro territorio in Italia e nel mondo, ma è doveroso procedere in questa direzione con maggiore attenzione e dedizione.

E’necessità assoluta -prosegue Pacella- conservare e migliorare ulteriormente l’appeal che oggi caratterizza il Salento.

Al fine di consolidare l’immagine positiva che si è determinata nel viaggiatore, bisogna che la nostra terra sia in grado di “mantenere le promesse”, di garantire le aspettative.

Ciò è possibile, ad esempio, operando sul miglioramento degli standard dei servizi (turistici e non) e sulla professionalità degli operatori.

È necessario, però, che la stessa comunità locale e non solo gli operatori turistici, siano messi nelle condizioni di rendersi conto delle potenzialità di sviluppo socio-economico che il turismo può comportare per il Salento.

Migliorare la comunicazione, differenziare la nostra offerta turistica, esportare il nostro brand al di fuori dei confini nazionali, può determinare margini di crescita sostenibile inimmaginabili e non solo nel periodo estivo.”

Alberto Capraro

 

 

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

uno × 4 =