Non si sarebbe rassegnato all’idea di aver interrotto quella relazione con la ex compagna e avrebbe iniziato a molestare la donna, una compaesana di sette anni più grande, dal luglio del 2009 al novembre di quello stesso anno. Con le accuse di stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza privata, violazione di domicilio e minacce e danneggiamenti aggravati, Luigi Stella, parrucchiere di 33 anni, residente a Surbo, è stato condannato ad un anno ed otto mesi di reclusione, pena sospesa, così come disposto dal Tribunale di Lecce. Il giudice Angelo Rizzo ha ridimensionato il quadro accusatorio abbassando la pena invocata dal vpo che aveva sollecitato tre anni di carcere. L’avvocato dell’imputato, il legale Giuseppe De Luca, aveva chiesto l’assoluzione del proprio assistito o in subordine la riqualificazione del reato di stalking in molestie telefoniche. La parte civile, assistita dall’avvocato Vincenzo Magi, verrà risarcita in separata sede. Secondo quanto accertato nel corso delle indagini condotte dal sostituto procuratore Paola Guglielmi, titolare del fascicolo, Stella avrebbe pedinato la propria ex perchè non avrebbe accettato la fine della relazione minacciandola e percuotendola. L’imputato, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe inviato alla donna messaggi minacciosi. In una circostanza e siamo nel novembre del 2009, Stella avrebbe raggiunto la caserma dei carabinieri di Surbo dove la donna si era recata per sporgere denuncia e le avrebbe seriamente danneggiato la macchina. Per tutti questi episodi nel novembre del 2009 Stella finì in manette. Dopo diversi mesi di carcere, l’uomo tornò in libertà per decorrenza dei termini di custodia ma venne nuovamente arrestato nell’agosto del 2010 perché aggredì la madre della ex spedendola in ospedale. Per questi altri fatti, il 33enne è stato condannato sia in primo che in secondo grado a cinque anni di reclusione ed ora è in attesa del giudizio della Cassazione.

F.O.