carabiniere scelto giovanni spedicatoSventò una rapina al Mercatone Uno, pagando sulla sua pelle la furia dei banditi, che lo pestarono a sangue. Un gesto coraggioso ed eroico che, nei giorni scorsi, gli è valsa la medaglia d’argento al valore dell’Arma dei Carabinieri.
Giovanni Spedicato, 34enne, carabiniere scelto di Carmiano, se l’è guadagnata sul campo, mentre svolgeva “semplicemente” il suo lavoro. Una missione di vita, per lui, carabiniere per vocazione.
A suggellare le sue imprese, adesso, ci ha pensato anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, su proposta del Ministero della Difesa, lo scorso 17 maggio, lo ha insignito del secondo più alto riconoscimento per un appartenente alle forze armate italiane.
“Con ferma determinazione, esemplare iniziativa ed eccezionale coraggio, libero dal servizio e in abiti civili – si legge nelle motivazioni, nella sezione Onorificenze del sito www.quirinale.it, il sito ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana – avvedutosi della presenza di due rapinatori armati all’interno dell’esercizio commerciale, ove si trovava occasionalmente in compagnia della propria famiglia, non esitava ad affrontarli, costringendoli, dopo una violenta colluttazione, a desistere dal proposito criminoso e a darsi alla fuga. Nella circostanza forniva altresì determinante contributo all’attività investigativa, che si concludeva con l’identificazione dei malfattori. Chiaro esempio – conclude la motivazione – di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere”.
Era il 2 settembre dello scorso anno, quando il carabiniere scelto Spedicato – appena rientrato nel Salento dalla Basilicata, dove prestava servizio, per trascorrere con moglie e figli alcuni giorni di licenza – si trovava con i familiari all’interno dell’ipermercato. All’improvviso entrarono i due rapinatori armati di fucile a canne mozze. Fu questione di attimi ed il militare, dopo avere valutato tutti i rischi, si avventò contro i banditi, ingaggiando con loro una violenta colluttazione. Ebbe la peggio: fu pestato a sangue davanti a moglie e figli e costretto, per alcuni giorni, al ricovero in ospedale. Ma la rapina fallì.
Non è la prima volta che il militare di Carmiano rischia la sua vita per salvare quella degli altri: oltre ad avere ricevuto encomi e riconoscimenti, nel 2011 ha vinto il premio “Idria”, per avere salvato due donne dall’esondazione del fiume Agri, in Basilicata.
Sempre lui, appena dieci giorni fa, rientrando a casa dopo avere terminato il suo turno di lavoro (dunque, ancora una volta, libero dal servizio), era riuscito a fermare un ladro, intercettato ed inseguito dai suoi colleghi dopo un furto, bloccandolo sulla circonvallazione di Lecce, dopo un rocambolesco inseguimento a piedi.
Preferisce che le sue azioni non vengano chiamate “imprese” e che lui non venga chiamato “eroe”: è questo, per lui, il suo lavoro di carabiniere.
Fermamente convinto di avere fatto soltanto il suo lavoro, il carabiniere scelto Spedicato – momentaneamente assegnato alla stazione di Lecce Principale, prima di tornare in Basilicata – ha un sogno nel cassetto: essere al servizio della sua terra e della sua gente.
Claudio Tadicini
loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

uno + 9 =