CRONACA_ladroVenne arrestato in flagranza di reato con l’accusa di tentato furto in abitazione il sette febbraio. Per quell’episodio, Tito Cerrati, 32enne di Novoli, ha patteggiato la pena ad otto mesi di reclusione dinanzi al gup Annalisa De Benedictis così come concordato dal suo avvocato difensore Stefano pati con il sostituto procuratore. L’imputato ha potuto beneficiare della sospensione della pena ed è stato anche scarcerato. Il tentato furto si verificò in prima serata. Dopo aver forzato la porta, l’infisso di una finestra, il ladro con un complice poi denunciato, si introdusse all’interno dell’abitazione , sita in via Puglia. All’interno vi era il proprietario, ossia un anziano, vedovo. Alla vista dei due malviventi cominciò a urlare riuscendo a metterli in fuga.

Mentre scappavano, Cerrati perse il suo cellulare, poi risultato di proprietà del cugino che fu successivamente rintracciato dai militari. Quest’ultimo dichiarò di averlo prestato al parente, infatti la sim introdotta  nel telefonino era di Cerrati. Quindi gli agenti si posero sulle sue tracce e intorno alle 22.30 lo individuarono per strada, presso la propria abitazione. I militari lo interrogarono e successivamente si fecero fornire le generalità del suo complice. I due furono riconosciuti dall’anziano e dalla figlia, vicina di casa del padre, accorsa in suo aiuto quando lo ha sentito urlare. Cerrati finì così in carcere.

F.O.

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