I giudici di secondo grado, (Presidente Rodolfo Boselli, a latere Cinzia Mondadore e Silvana Botrugno), hanno condannato Lucio Stefano Cera, 42enne di Taurisano, Massimiliano Mestria, 44enne di Presicce, Francesco Bianco, 43, di Gallipoli e Martino Alessandro, 44 anni, di Monteroni, a quattro anni e mezzo con l’accusa di tentata estorsione in concorso aggravata dalle modalità mafiose a fronte dei cinque e mezzo incassati nel giudizio di primo grado celebratosi in abbreviato. Giovanni Della Ducata, 43enne di Gallipoli, è stato assolto con la formula per non aver commesso il fatto nonostante in primo grado fosse stato condannato a cinque anni e mezzo di reclusione. Vicenda datata nel tempo, risalente all’agosto del 2003 quando si sarebbero verificati i tentativi di estorsione all’ombra della criminalità organizzata stroncati sul nascere con un’immediata operazione dei carabinieri sulla scorta delle denunce dei fratelli De Lorenzis, costituitisi parte civile nel processo. Il gruppo di taglieggiatori venne identificato pochi giorni dopo dai carabinieri che, a ridosso di ferragosto sempre del 2003, arrestarono i cinque, scarcerati a distanza di un anno dal blitz per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

F.O.

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