È giunto fino a Lecce il terremoto giudiziario che, alle prime luci del mattino, ha scosso la città di Taranto, nell’ambito dell’inchiesta sull’Ilva, e portato in carcere il presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido ed altri dirigenti. Ai domiliari, infatti, è ginito anche il segretario generale di Palazzo Carafa Vincenzo Specchia, 60enne di Galatina. Tutti gli arrestati rispondono di tentata concussione, mentre tranne che per Specchia, gli investigatori hanno avanzato l’ipotesi accusatoria di induzione indebita a dare o promettere utilità.

In pratica, secondo l’ipotesi accusatoria della Procura della Repubblica del capoluogo ionico, l’azienda siderurgica avrebbe voluto continuare a smaltire i rifiuti industriali pericolosi in un’area interna all’azienda ( nella cava ‘Mater Gratiae’, priva dei requisiti ambientali necessari), invece di rivolgersi a discariche autorizzate e idonee all’esterno, con conseguente abbattimento dei costi.

 

L’operazione, ribattezzata “Ambiente Svenduto”, ha portato all’emissione di quattro provvedimenti di custodia cautelare, che hanno raggiunto il presidente della Provincia Gianni Florido, l’ex assessore all’Ambiente Michele Conserva, l’ex responsabile delle pubbliche relazioni dell’azienda Girolamo Archina’ e l’ex segretario dell’Ente locale, il salentino, Vincenzo Specchia, oggi segretario generale del Comune di Lecce.

Le ordinanze sono state eseguite stamattina da militari della Guardia di Finanza.

Il Comune di Lecce ha sospeso il segretario generale dell’ente Vincenzo Specchia, ex segretario alla Provincia di Taranto, sottoposto stamane agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo jonico sulle presunte pressioni relative alle autorizzazioni relative alla discarica Mater Gratiae all’interno dello stabilimento siderurgico Ilva. Il sindaco di Lecce Paolo Perrone, l’assessore agli Affari Generali, Luigi Coclite e l’intera giunta comunale restano ”fiduciosi nell’azione della magistratura convinti che il dottor Specchia, valido e scrupoloso collaboratore di questa Amministrazione, potra’ chiarire presto la sua posizione”.



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