omicidio-melissano-2Uccise il marito per poi tentare di togliersi la vita. Per l’omicidio di Antonio Manco, 73enne di Melissano, il gup Carlo Cazzella ha disposto il rinvio a giudizio di Mehmeti Fitnet, 52 anni, di origini albanesi, così come richiesto dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta. Il processo si aprirà il prossimo 18 luglio dinanzi ai giudici della Corte d’Assise. Le due figlie dell’anziano deceduto si sono costituite parte civile con gli avvocati Francesco Fasano e Marta Calabrese. L’avvocato della donna, il legale Emanuela Fitto, aveva chiesto il non doversi procedere perché la donna non era nelle condizioni di essere giudicata e ha nuovamente sollecitato istanza di modifica della custodia cautelare in carcere con una misura meno afflittiva. L’omicidio risale al 20 luglio scorso. La donna uccise il marito Antonio Manco, ex trasportatore, che l’aveva sposata in seconde nozze. Il corpo senza vita di Manco venne ritrovato solo nella tarda mattinata del 21 luglio dal nipote dell’uomo. Il nipote, che non riusciva a mettersi in contatto con Manco, chiese l’intervento dei carabinieri. All’arrivo nell’abitazione della coppia avvenne la macabra scoperta. Manco era morto e la donna priva di sensi vicino al suo corpo. Secondo le testimonianze dei vicini agli inquirenti, la donna aveva manifestato da tempo i sintomi della depressione. Nel corso delle indagini, il gip Alcide Maritati dispose una perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e di volere della donna affidata ai dottori Elio Serra e Francesco Bray.

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