Politica_vendola-ilvaIl presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, chiede alla magistratura di andare avanti senza guardare in faccia nessuno e sul caso Florido risponde secco: “Chi sbaglia paghi“. “La notizia dell’arresto di Gianno Florido produce un grande turbamento e un grande sincero dolore: io auguro al presidente che dimostri velocemente la sua estraneità ai fatti “- chiosa Vendola ai microfoni di “Vista”, agenzia televisiva nazionale. Il governatore, però, aggiunge che la magistratura dev’essere lasciata in pace a svolgere il proprio lavoro: “Non è più possibile subordinare il diritto alla vita e alla salute all’economia: questi diritti devono essere esercitati anche nei grandi impianti industriali. Non ci può essere una giurisdizione separata com’è stato per l’Ilva per anni. Quindi, chi ha sbagliato paghi e che Taranto possa trovare la sua tranquillità”.

L’ordine di custodia cautelare emesso nei confronti del presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, uomo impegnato per anni nel mondo sindacale, che oggi è finito nella bufera giudiziaria per concussione, ha scatenato le reazioni anche degli ambientalisti, che usano parole apocalittiche per descrivere la situazione. Legambiente Taranto elogia la magistratura e spiega che “i reati di corruzione e concussione perpetrati in materia ambientale rappresentano un rischio per la vita dei cittadini”.

Intanto, tra le notizie emerse nel pomeriggio, per quanto riguarda l’altro ordine di custodia cautelare eccellente ai domiciliari, ovvero quello del segretario generale del Comune di Lecce Vincenzo Specchia, spunta in serata la seconda sospensione cautelare, questa volta dal nucleo di Valutazione del Comune di Nardò (era componente esterno fino a ieri). Il sindaco Risi, appresa la notizia dei provvedimenti della magistratura di Taranto, ha deciso di emettere immediatamente il provvedimento di sospensione del professionista di Galatina.