Non fu truffa, ma falso, peculato e concorso in abuso d’ufficio. Riparte da zero il processo per l’acquisto dei palazzi sede della giustizia civile con due nuovi indagati illustri: l’allora primo cittadino Adriana Poli Bortone, e il segretario comunale pro tempore Domenico Maresca.

Condannato a tre anni, per la sola accusa di falso, l’allora dirigente del servizio economico e finanziario Giusdeppe Naccarelli. Assolti invece l’ex direttore generale Piergiorgio Solombrino; e il geometra Roberto Brunetti.

Il giudice Stefano Sernia si è pronunciato così, qualche ora fa. Per tutti gli imputati le indagini devono ricominciare. Le accuse ipotizzate dal giudice non sono di sua competenza. Il processo dovrà svolgersi davanti ad un Tribunale collegiale.

Insieme con la Poli e Maresca, Naccarelli, Solombrino e Brunetti, gli atti saranno trasmessi alla Procura anche per l’ex Assessore al Bilancio Ennio De Leo; il Legale rappresentate della ‘Socoge’, società costruttrice dei palazzi, Pietro Guagnano; l’ex consulente giuridico dell’allora sindaco, Massimo Buonerba; il Tecnico Maurizio Ricercato e i quattro imputati milanesi della finanziaria Selmabippiemme

 

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