imageLECCE – Notturno è il nuovo libro di Luisa Ruggio, giornalista e scrittrice leccese. Per la presentazione ai Cantieri Teatrali Koreja ha messo in scena le parole del libro. Tre attori e una band, poi le parole sulla musica e la scrittura in un dialogo con lo scrittore e giornalista Rai, Raffaele Gorgoni. I Municipal, con la loro musica, rendono la presentazione piacevolissima: le loro canzoni conquistano subito il pubblico. Due attori al telefono e la voce di Aldo Augeri, che racconta la storia di “due ombre”. Poi, alcune parti del libro le hanno lette i ragazzi del Liceo Scientifico Banzi.  Il teatro è gremito, la gente cerca posto sugli scalini, qualcuno resta fuori, suo malgrado: non è la solita presentazione di un libro. Questo è un viaggio dentro una scrittura che emoziona. Notturno è un racconto diverso, che parla di personaggi che non si svelano mai del tutto, “un racconto senza trama”, che “fa la foto a dei fantasmi che abbiamo dentro”.

Notturno “è come una partitura che si legge tra pieni e vuoti ed esitazioni” – riflette Raffaele Gorgoni. “Non ho deciso come scriverlo: le voci che ascoltavo dentro di me hanno preso forma. Cinque notturni, le ultime cinque sigarette del narratore” – spiega Luisa Ruggio. La relazione dei due protagonisti si complica quando passa dall’onirico al reale: tutto si svolge come uno spartito, come una musica fatta di pause e suoni. Anche la punteggiatura del libro segue i cinque notturni: segue le regole musicali, non quelle grammaticali. Tra le parole, mentre si legge e i protagonisti vivono la loro storia, piena di cose assurde come la vita, suona una musica onirica, che accende ricordi e immagini.

image image

CONDIVIDI