CASARANO (Lecce) – Finiscono al vaglio di un ingegnere informatico computer, telefonini e qualsiasi altro supporto informatico dei tre giovani indagati (come atto dovuto) per il tentato omicidio del 41enne di Casarano Luigi Spennato. Il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Guglielmo Cataldi, titolare del fascicolo con il collega della Procura ordinaria Massimiliano Carducci, conferirà l’incarico venerdì prossimo. I tre indagati, i cugini Gianluigi e Luca Del Genio e l’odontotecnico Salvatore Filograna residenti a Casarano, potranno nominare un proprio consulente.

Gli inquirenti e gli investigatori (le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce) intendono così approfondire i contatti e la rete di amicizie dei tre indagati accusati di tentato omicidio aggravato dale modalità mafiose. E, in particolare, appurare se abbiano avuto contatti con la vittima finita nel frattempo su una sedia a rotelle e cieco. La nuova offensiva della Procura viaggia parallela su un altro fronte investigativo. Sono sempre in corso gli accertamenti nei laboratori dei carabinieri del Ris (il Reparto di Investigazioni scientifiche) di Roma per rilevare eventuali presenze di polvere da sparo sui campioni prelevati dagli indumenti, le mani e le due auto sequestrate.

Gli specialisti dovranno anche accertare se sia stata utilizzata la stessa arma (un kalashnikov) per ammazzare Augustino Potenza e ferire gravemente Luigi Spennato. Non si può infatti escludere che i due fatti di sangue possano essere strettamente collegati. Dalle varie annotazioni di pg risulta che Spennato sia stato in passato un uomo di fiducia di Potenza. E se fossero legati da qualche interesse illecito è un altro punto interrogativo sul quale gli investigatori stanno lavorando. Gli indagati sono difesi dall’avvocato Mario Coppola. I familiari di Spennato, invece, da Francesca Conte.

F.Oli.

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.