LECCE – La guerra della segreteria provinciale Pd per Dario Stefano si è riaccesa, dopo l’accelerata del centrodestra, che punta tutto su Mauro Giliberti. La situazione non è semplice. Il senatore ex vendoliano, ormai inviso alla sinistra radicale (che propone Alessandro Valente), vorrebbe essere corteggiato di più, anche dalla minoranza dem. Oggi qualche dirigente ha chiesto riunione ristrettissima della segreteria provinciale (non approvata per neve), avrebbero partecipato Abaterusso, Piconese, Signore, Foresio (ma non era  certa la sua presenza), gli altri consiglieri comunali di Lecce, qualche altro esponente politico in rappresentanza di Emiliano e forse anche il deputato Massa, unico dei parlamentari a partecipare. Tutto rinviato per le condizioni meteorologiche.

Sul tavolo restano tre opzioni: Emiliano e Loredana Capone che in un primo momento avrebbero pensato di far convergere il partito su Delli Noci, come ha suggerito Giovanni Pellegrino, oggi si spostano su Stefano; Massa, Abaterusso e Signore lottano da sempre per la candidatura a sindaco del centrosinistra di Dario Stefano; Foresio lotta per se stesso (secondo i dirigenti sarebbe isolato e perdente). Secondo alcune indiscrezioni, sembra che il capogruppo Pd a Palazzo Carafa abbia provato a farsi sostenere da Roma, ma senza successo. «Da Roma gli hanno fatto una pernacchia – ironizza un dirigente renziano – Ormai a Foresio non gli rispondono manco più al telefono. Inoltre, Emiliano e la Capone è difficile che la spuntino su Delli Noci: per cui prevedo Stefano, ovviamente senza primarie. È l’unico che se la può giocare con il centrodestra». C’è anche un piano B della segreteria: la scelta di Fornari.

Intanto, il senatore nega ancora ufficialmente di essere interessato (anche perché non vuole bruciarsi), ma in realtà desidera ardentemente la poltrona di sindaco. «È presuntuoso – ci confida un dirigente renziano –  Pretende che sia tutto il PD a chiederglielo, viceministra compresa: cosa che non avverrà mai! Quindi, se Stefano la smette di fare il prezioso e il presuntuoso, potrebbe essere lui il nostro candidato». Dopo il flop di Prete, la segreteria, dunque, ha a che fare con le pretese di Dario Stefano, che prima di lanciarsi nella mischia  vorrebbe unanimità assoluta. C’è da mettere in conto, però, l’incognita governatore della Puglia e il filo invisibile che lega Loredana Capone ad Alessandro Delli Noci e quest’ultimo all’ex rettore Laforgia, oggi uomo di fiducia di Emiliano. Il centrosinistra è pronto per l’accelerata.

Garcin

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