CORSANO (Lecce) – Sarebbe risultato il punto di riferimento per decine e decine di assuntori di tutta la zona imbastendo un’attività di spaccio in casa. Antonio Orlando, 25enne di Corsano, è stato condannato in abbreviato a 2 anni e 8 mesi di reclusione dal gup Giovanni Gallo a fronte di una richiesta di 3 anni e 8 mesi invocata dal sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci. Il giudice ha riconosciuto l’attenuante del quinto comma contenuta nell’accusa di detenzione e spaccio (ossia la lieve entità del reato). Il giovane venne raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare il 5 ottobre scorso richiesta dai carabinieri della locale stazione e spiccata dal gip.

Le indagini vennero avviate a marzo quando i militari, con il contributo delle unità cinofile di Modugno, eseguirono una perquisizione in casa di Orlando. Saltarono fuori 11 grammi di droga (hashish e marijuana) oltre a tutto il kit solitamente utilizzato per confezionare le dosi e un bilancino di precisione. In quell’occasione, gli investigatori sequestrarono il cellulare con cui Orlando contrattava la vendita di droga tramite messaggi e varie applicazioni informatiche di messaggistica. Dall’analisi del telefonino sono state estrapolate tutte le conversazioni.

E’ emerso un notevole “giro d’affari” stimato in qualche migliaio di euro, che, secondo gli investigatori, sarebbe iniziato nel 2015 così come dichiarato dalle decine di assuntori sentiti a sommarie informazioni nel corso delle indagini. Sulla scorta del materiale probatorio acquisito i militari hanno chiesto e ottenuto una misura cautelare eseguita ad ottobre. Il giovane, difeso dall’avvocato Mario Ciardo, è ancora detenuto. Nei prossimi giorni il suo avvocato presenterà istanza per sostitruire la misura in carcere con i domiciliari.

F.Oli.

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