NARDO’ (Lecce) – “Assolutamente deludenti fino ad oggi gli esiti degli incontri tra sindacati e Ntc-Porsche. L’azienda ha 100 lavoratori interinali, alcuni dei quali lavorano nel circuito da oltre un decennio, ancora in condizione di forte precarietà lavorativa”. Cristian Casili, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle e vicepresidente della V commissione, interviene sulla vertenza riguardo il circuito neretino, giudicando insoddisfacente la stabilizzazione di 10 lavoratori a fronte di una presenza in azienda di numerosi dipendenti precari.

“Appare inspiegabile – aggiunge – come la Porsche Engineering continui a non recepire i punti fondamentali della contrattazione che caratterizza il gruppo aziendale in altri territori, dove applicano un’adeguata tutela dei lavoratori. Infatti le aziende del gruppo, come Lamborghini e Ducati, sono state esempio di sottoscrizione di contratti all’avanguardia. A Nardò invece non è così, qui regna ancora la precarietà, con l’assunzione di interinali disattendendo quanto prevede la legge, cioè un rapporto di 1 lavoratore somministrato su 20 lavoratori stabilizzati. È una discriminazione geografica che non fa onore al blasone e all’immagine del gruppo Porsche. Anche perché l’azienda, a suo tempo, ha usufruito di importanti risorse economiche da parte della Regione Puglia.

Per queste ragioni – conclude il consigliere – sarebbe doveroso chiudere per sempre questo sgradevole sistema di contrattazione, che ha visto tanti lavoratori scelti in maniera discrezionale, senza l’utilizzo di graduatorie e senza quelle buone pratiche di contrattazione di secondo livello che caratterizzano le altre aziende del gruppo in altre parti d’Europa”.