GALLIPOLI (Lecce) – Il concorso per comandante della polizia locale trascina sotto inchiesta il sindaco di Gallipoli. Il sostituto procuratore Paola Guglielmi ipotizza l’accusa di abuso d’ufficio nei confronti del primo cittadino Stefano Minerva. Il magistrato inquirente ha già delegato gli ufficiali di pg della polizia di stato di acquisire tutta la documentazione dagli uffici comunali relativa ai vari conferimenti dell’incarico e del concorso stesso. E nei prossimi giorni, gli investigatori specializzati nei reati contro la pubblica amministrazione si presenteranno in Comune.

L’indagine è stata avviata sulla scorta di ben tre esposti (da ottobre scorso) presentati dal vice comandante Giuseppe Parisi (assistito dall’avvocato Giampiero Tramacere) con cui venivano segnalate presunte irregolarità nell’iter amministrativo seguito dall’amministrazione comunale che avrebbero favorito l’ex comandante Paola Vitali. Secondo il querelante, il posto di comandante non poteva essere messo a concorso né interno ed esterno perché rimasto vacante e l’unico ad averne i requisiti per occuparlo sarebbe risultato il solo Parisi. Da qui il sospetto di presunti favoritismi per agevolare la nomina di Paola Vitali che ha già ricoperto l’incarico durante l’amministrazione dell’ex sindaco Francesco Errico.

I termini per il concorso interno erano scaduti il 30 novembre ma la commissione non era mai stata nominata rendendo di fatto nullo il concorso. Il sindaco avrebbe infatti avrebbe disposto la sospensione precauzionale della gara in attesa del parere di legittimità richiesto agli organi di controllo. Successivamente (siamo al 15 marzo) è stato indetto un nuovo concorso esterno sollevando nuovi dubbi e perplessità che hanno portato il magistrato ad iscrivere nel registro degli indagati il nome del sindaco. I termini per la presentazione delle domande non sono ancora scaduti. Al vaglio è poi finita anche la posizione dei vari membri della Commissione.

“Mi sento tranquillo”, commenta il sindaco di Gallipoli, “perchè sono fiducioso di aver agito con assoluta correttezza. Siamo stati noi a portare tutti gli atti in Procura proprio per dimostrare la nostra trasparenza. Non abbiamo fatto altro che approvare un parere rilasciatoci dall’Anac. Io sto solo cercando di riportare un pò di ordine a Gallipoli e capisco che quando uno vuole cambiare si agitano parecchie acue proprio come in questo caso”.

Francesco Oliva