TAURISANO (Lecce) – Nuovi sviluppi nell’indagine sulle estorsioni ai danni di un professore per mano di un 16enne di Taurisano. Nella giornata di venerdì, gli agenti del locale Commissariato, diretti dal vicequestore aggiunto Salvatore Federico, hanno sequestrato un block notes in casa della nonna materna di un coetaneo del 16enne. Secondo gli investigatori, si tratterebbe del taccuino da cui sarebbero stati staccati i fogliettini contenenti i messaggi intimidatori scritti a penna e compatibili con quelli consegnati dal professore agli investigatori. Sotto controllo è finito un 16enne di buona famiglia, amico d’infanzia del principale e al momento unico indagato. Non si può escludere che il sostituto procuratore dei Minori Anna Carbonara decida di disporre una consulenza calligrafica per risalire all’estensore dei due fogliettini.

L’indagine è sfociata con l’arresto del minore poi convalidato dal gip. Il 16enne si sarebbe reso responsabile di una serie di intimidazioni ai danni di un docente di 56 anni, di Taurisano, che insegna meccanica presso l’Istituto Tecnico Industriale di Casarano. Il minorenne non avrebbe agito da solo. Al vaglio è finita la posizione di almeno altri tre giovanissimi, tra cui l’altro ragazzo trovato con il 16enne il giorno in cui quest’ultimo è stato arrestato.

Le indagini sono scattate la sera del 27 febbraio scorso, dopo il lancio di una bottiglia incendiaria contro un’abitazione del professore che provocò l’annerimento del muro dell’abitazione e il danneggiamento di un vaso di plastica. Appena il pomeriggio successivo, il  professore notò nella cassetta postale un foglietto bianco con un messaggio che recitava: “Hai paura? Ti è bastato il primo avvertimento? Se vuoi che questa storia finisca porta una busta con all’interno euro 1.500,00 al parco comunale abbandonato di via Lecce, dietro i manifesti il 5 marzo alle ore 17:00 non scherzare con il fuoco che ti bruci non raccontare niente a nessuno soprattutto alle forze dell’ordine altrimenti sarà peggio per te e la tua famiglia? Dai tuoi cari amici”. L’insegnante non perse tempo e denunciò l’accaduto alle forze dell’ordine.

Il 6 marzo, poi, una nuova intimidazione. Gli agenti trovarono nei pressi della porta d’ingresso una bottiglia di plastica trasparente con all’interno del liquido infiammabile. A pochi giorni di distanza, poi, il professore ritrovò un nuovo biglietto che recitava: “Hai paura? L’altra volta ti abbiamo voluto bene questa è l’ultima tua occasione se te la giochi sarà peggio per te e la tua famiglia, quindi ti conviene obbedire, le regole sono uguali, non raccontare niente a nessuno porta una busta con 1500 euro al bar abbandonato di piazza mercato il 12 marzo. Ti sei reso conto di cosa siamo capaci se non te ne sei accorto lo scoprirai. Dai tuoi cari amici”.

Dopo la nuova richiesta di denaro, gli investigatori hanno organizzato una trappola invitando il professore a depositare una busta nel luogo indicato nel biglietto. Sono così arrivati due giovani a bordo di altrettanti scooter. Uno dei due è rimasto fermo mentre l’altro, sempre a bordo dello scooter, si è fermato davanti alla busta depositata nei pressi delle scale del bar per raccoglierla e raggiungere il complice

A quel punto, gli agenti hanno bloccato il ragazzo che poco prima aveva prelevato la busta. L’altro giovane, invece, è riuscito ad allontanarsi, è stato comunque rintracciato in casa. In manette, però, per il moment è finito solo il promo detenuto da ormai otto giorni.

F.Oli.

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