LECCE – È pronto il nuovo regolamento per il servizio taxi a Lecce, ma l’opposizione storce subito il naso, perché viene presentato in piena campagna elettorale e manca il parere di una Commissione tecnica. All’articolo 5 del regolamento si legge che la giunta stabilisce il numero di licenze e autorizzazioni per i servizi pubblici non di linea rilasciabili sul territorio comunale, sentita la Commissione consultiva comunale. Spicca subito agli occhi il fatto che il comune potrà rilasciare nuove licenze e che sarà necessario il parere di un apposito organo. «Ancora una volta il Comune di Lecce pretende di bypassare le leggi per sintonizzarsi con i propri aspiranti elettori, forse per soccorrere un candidato sindaco che confonde le elezioni regionali con quelle comunali – chiosa il capogruppo Udc Luigi Melica – Anche questa volta, come già avvenuto con il PUG, si omette di considerare il parere preventivo di una Commissione tecnica che si doveva pronunciare sul regolamento per l’esercizio del servizio di Taxi. Domani, infatti, sarà presentato in Consiglio comunale il citato regolamento che presenta una serie considerevoli di illegittimità le quali, a mio sommesso parere, hanno un unico obiettivo: pubblicare quanto prima un bando per il rilascio di nuove licenze».

È necessario il parere della Commissione consultiva comunale, che dovrebbe essere quella prevista all’art. 4 della Legge Regionale 1995 n. 14, in base alla quale la Giunta comunale deve includervi “almeno 1 rappresentante designato congiuntamente da locali organizzazioni di categoria nel settore taxi e nel settore noleggi con conducente e autovetture e almeno 1 rappresentante designato congiuntamente dalle locali associazioni degli utenti, se presenti sul territorio comunale e/o regionale”. «Ricordo che tale Commissione, sempre in base alla legge regionale, è competente ad esprimersi preventivamente anche sui regolamenti comunali per l’esercizio ai servizi pubblici non di linea – spiega melica – Stranamente il Comune, dopo avere dato l’impressione di averla istituita, in realtà, poi non lo fa. Infatti, leggendo gli articoli 7 e 6 del regolamento, si comprende che tale Commissione, da consultiva è stata trasformata nella Commissione di concorso destinata al rilascio delle licenze così confermandosi il vero interesse della Giunta Perrone in vista dell’imminente competizione elettorale».

Il capogruppo Udc spiega che i conti non tornano: «L’art. 7, infatti, riferisce non della Commissione consultiva che deve esprimersi preventivamente sul regolamento ma di quella di concorso che deve procedere alla valutazione dei titoli per ottenere la licenza, la quale, guarda caso, ha composizione tutta interna al Comune, tranne l’esperto di lingue straniere per la verifica delle conoscenze linguistiche (sic!). Ma non è tutto. Ritengo anche che il Comune ignori o faccia finta di ignorare che esiste l’Autorità di Regolazione dei Trasporti istituita da una legge dello Stato la quale è competente ad effettuare il monitoraggio e la verifica della corrispondenza dei livelli di offerta del servizio taxi la quale annualmente scrive a tutti i Comuni capoluogo invitandoli «a fornire tali informazioni compilando apposito questionario». Quest’anno il termine di consegna del questionario era il 28 febbraio 2017. Mi domando: il Comune di Lecce ha risposto? Ha fatto presente le necessità di nuovi taxi in città? Secondo me no. Nessuno dubita che possano essere necessarie nuove licenze, ma solo dopo una verifica preventiva dei fabbisogni realizzata seguendo le procedure previste dalla legge. Già le procedure, un impiccio per la Giunta Perrone. Come ne uscirà l’Assessore al Traffico che sono certo ha già nel cassetto la Commissione ed il bando pronti per essere pubblicati? Io gli do un consiglio ritiri tutto. Gli conviene».

L.B.

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