LECCE – Avvocata del lavoro, esperta in risorse umane, consulente senior per l’accesso e l’utilizzo di fondi pubblici, project manager, donna impegnata nel terzo settore, mediatrice professionista, specializzata in human resources communication, commercio estero, contrattualistica internazionale, mobbing, tutela antidiscriminatoria e politiche di genere: c’è anche Alessia Ferreri, in corsa nella competizione per le comunali con la lista Lecce Città del Mondo, a sostegno di Mauro Giliberti. Una professionista che viene dalla «società civile» con una notevole esperienza e una preparazione fortemente competitiva nel suo campo. Sul suo sito www.alessiaferreri.it ha lanciato il suo slogan e il suo programma:«#leccemia». «Lecce è radicata nel mio cuore, non solo come città nella quale sono nata ma, soprattutto, in quanto città dove ho scelto di rimanere – spiega – Sei la “MIA” città e ti vivo quotidianamente con le tue meraviglie, le tue contraddizioni e le cose da migliorare».

Il programma di Alessia Ferreri è composto da otto punti chiave. In primis ci sono le sue battaglie per la solidarietà: «Per una Lecce che dona: sostenere e portare avanti la già lanciata candidatura di “Lecce Città della donazione” per una cultura del dono (intesa come donazione di cordone ombelicale, tessuti e cellule, di midollo osseo, sangue, organi, ecc.)». Tra i punti centrali c’è la difesa della salubrità dell’aria: «Efficientare un sistema di centraline di rilevamento ecologico di inquinamento ambientale nei luoghi della città più a rischio, realizzare campagne di sensibilizzazione sull’ambiente e destinate a minori su stili di vita ed alimentari etici e sani; promuovere l’uso della bicicletta e di mezzi eco-sostenibili per una qualità dell’aria della città; monitorare la pulizia delle strade ed i luoghi a maggiore rischio di abbandono rifiuti, istituzionalizzare un mercatino del recupero tra cittadini  con cadenza fissa per barattare o cedere oggetti usati e altro».

La mobilità, secondo Alessia Ferreri, dev’essere ripensata con «un servizio di call-intervento per buche, strade e marciapiedi dissestati e segnalazioni per una tempestiva manutenzione del verde pubblico e repressione di situazioni incivili di abbandono rifiuti: c’è anche da migliorare la percorribilità delle piste ciclabili, aumentare ed incentivare l’utilizzo e la fruizione dei bus urbani». L’avvocata ha intenzione di battagliare «per una Lecce più sicura»: la ricetta consiste nell’efficientare la rete di videosorveglianza comunale, i controlli sulle strade cittadine nelle ore notturne, ripensare ad un sistema di illuminazione pubblica per le zone periferiche e di sicurezza parcheggi in orari non regolamentati. Sono solo alcune delle idee per risolvere i problemi di sempre, come quello delle periferie, dove Alessia Ferreri vorrebbe valorizzare spazi e strutture comunali sottoutilizzati rendendoli disponibili per eventi ed iniziative di realtà associative e gruppi di cittadini; attivare servizi dedicati alla famiglia, alle donne, ed ai giovani (sportelli informadonna/informafamiglia/sportellostage e altro);

Insomma, tanti servizi in più e più inclusione, accreditando il Comune di Lecce per i Servizi per il Lavoro della Regione Puglia ed istituendo la figura del/la  Consigliere/a di Fiducia. Alessia Ferreri sogna una Lecce bella e ospitale, in cui creare un sistema di valorizzazione e fruizione multitasking del patrmonio artistico-culturale-ambientale della città con il coinvolgimento degli esercenti commerciali ed operatori turistici locali; istituire un tavolo permanente per coordinare le politiche culturali della città con operatori del settore, aprendo a tutti i cittadini e cittadine la possibilità di richiedere l’uso di contenitori culturali urbani, destagionalizzare l’offerta culturale; aprire i teatri comunali, in quanto luoghi identitari cittadini e coinvolgere sponsor privati per far giungere a Lecce eventi culturali itineranti prestigiosi e tanto altro. 

Nel programma della candidata al Consiglio Comunale di Lecce Città del Mondo tra i punti centrali spicca la necessità di una maggiore trasparenza, creando collegamenti diretti tra cittadini e istituzioni: una «Lecce a porte aperte». «Il mio è un programma aperto – spiega l’avvocata Ferreri – Incontro ogni giorno, anche per via del mio lavoro, cittadini e cittadine che mi espongono bisogni e problemi e con loro voglio continuare a costruire proposte di cambiamento utili alla mia città».

 

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