LECCE – Il Polo didattico dell’Asl di Lecce nella giornata di ieri 18 maggio 2017 è stato sede di un incontro sulla cosiddetta “Medicina di genere”, all’interno della “Giornata nazionale della salute della donna.

Il direttore generale dell’Asl Silava Melli è intervenuta parlando di alcune importanti iniziative sanitarie che l’Asl di Lecce ha intrapreso da poco tempo andando a rispettare le esigenze personali, mediche e psicologiche di donne sia giovani che anziane e della delicatezza con cui la situazione di queste verrà trattata.

Dal dicembre scorso è stato attivato un protocollo d’intesa tra l’Asl di Lecce e la Procura della Repubblica, per il potenziamento dell’efficienza delle strutture sanitarie salentine che saranno impegnate a contrastare la violenza di genere, ovvero quello che l’Oms ha definito “il più grande problema di diritti umani violati e di salute pubblica nel mondo”.

A Gallipoli è stato attivato il primo “codice rosa”, un servizio inserito all’interno del pronto soccorso, dove verranno trattati i casi di violenza sulle donne, bambini, anziani e altre categorie a rischio, offrendo loro la massima privacy e un sostegno completo riguardo alle problematiche presenti.

Il Poliambulatorio di San Cesario è invece impegnato nella prevenzione e nella cura di fratture durante la terza età, mentre gli ospedali di Galatina e Copertino sono strutture dove si può reperire un aiuto nella gestione del rapporto con l’anziano.

L’ospedale Vito Fazzi di Lecce ha di recente attivato un serivizo di psicologia post partum per i neo genitori che si trovano in difficoltà ad affrontare nuove dinamiche familiari.

Per lo Screening (prevenzione) e Senologia, è nato il nuovo Cup Senologico, che le donne possono contattare per qualsiasi informazione, presa di appuntamenti e disdette.

Il direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti, è intervenuto durante l’incontro evidenziando come la Puglia stia lavorando sempre di più sull’accoglienza del paziente, ma che i veri passi avanti al momento sono stati fatti nelle terapie antitumorali, che nel territorio meridionale italiano, è spesso difficile reperire.

 

Guglielmo Ruberti

 

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