MAGLIE (Lecce) – Non avrebbe versato all’Asl il corrispettivo per le visite intramoenia. Una cifra tutto sommato esigua, poco più di 1000 euro. Una dimenticanza costata cara ad un medico. A.R.T., ginecologo 59enne di Maglie, in servizio presso l’ospedale di Scorrano, è stato infatti condannato ad 1 anno e mezzo di reclusione con l’accusa di peculato. Il medico è stato giudicato dai giudici della seconda sezione collegiale (Presidente Roberto Tanisi) che hanno abbassato di 6 mesi la richiesta di condanna di 2 anni invocata dal pubblico ministero Roberta Licci. Al ginecologo sono state concessa la sospensione della pena e la non menzione.

Le indagini sono state condotte dal sostituto procuratore Antonio Negro sulla scorta degli accertamenti condotti dalla Guardia di Finanza di Maglie. Il medico avrebbe trattenuto le somme che, per legge, avrebbe dovuto versare nelle casse dell’Asl dal 2010 al 2012 relative alle visite effettuare presso il proprio studio privato di Maglie senza rilasciare la relativa ricevuta fiscale. I giudici hanno stabilito un risarcimento del danno in favore dell’Asl parte civile con l’avvocato Alfredo Cacciapaglia.

Non appena verranno depositate le motivazioni previste per i prossimi 90 giorni, l’avvocato difensore Dario D’Oria presenterà Appello per dimostrare come il ginecologo avesse l’autorizzazione ad esercitare l’attività di libero professionista in regime di intramoenia allargata.

F.Oli.

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