Tre anni e sei mesi per aver tentato di violentare un’amica di vent’anni più giovane. E’ la condanna inflitta ad A.A., un operaio 47enne, di Castrignano dei Greci. La sentenza, di primo grado, è stata emessa dai giudici della prima sezione penale.

L’imputato è stato interdetto per cinque anni dai pubblici uffici, da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela ed all’amministrazione di sostegno. Le indagini si sono sviluppate nell’arco di due anni. Sono state condotte dai carabinieri.

Secondo gli accertamenti, nel marzo del 2014, l’imputato avrebbe costretto un’amica di vent’anni più giovane a subire atti sessuali consistiti in baci e palpeggiamenti nelle parti intime. A.A. è stato condannato anche per spaccio. L’uomo avrebbe offerto in più occasioni con frequenza giornaliera droga: cocaina e marijuana. C’è poi l’accusa di stalking.

Gli episodi si sarebbero verificati tra giugno 2013 e maggio 2014. A.A. avrebbe rivolto offese continue all’amica pedinandola in più occasioni nei pressi della sua abitazione, sul posto di lavoro e in altri luoghi pubblici. L’uomo sarebbe persino arrivato a minacciare gli amici della giovane per cercare di isolarla e di provocarle uno stato d’ansia continuo. Nel corso della discussione, il pubblico ministero di udienza ha chiesto la riqualificazione giuridica più lieve per il reato di violenza sessuale.

L’imputato era difeso dall’avvocato Antonio Amato. La parte civile, invece, da Tommaso De Giorgi.

F.Oli.

 

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