TAURISANO (Lecce) – E’ stato fissato per il 30 giugno l’incidente probatorio della bambina di appena cinque anni residente a Taurisano vittima di presunti abusi sessuali da parte del padre. L’ascolto protetto è previsto davanti al gip Alcide Maritati. Sarà un passaggio fondamentale nell’inchiesta appena avviata dalla Procura. Le dichiarazioni della bambina verranno acquisite in vista di una probabile apertura del processo. Un fascicolo d’indagine è stato aperto dal pubblico ministero Stefania Mininni. Nel registro degli indagati è finito il nome del padre noto per la sua attività professionale.

L’inchiesta, svelata in esclusiva nei giorni scorsi su questo sito, è scattata nell’inverno scorso dopo una denuncia della madre della bimba presentata negli uffici del Commissariato di Taurisano. La donna ha raccolto le confidenza della figlia prontamente segnalate ai servizi sociali del paese. In particolare, i sospetti si sono soffermati su alcuni comportamenti anomali della bambina. Lamentava doloretti nelle parti intime; era insolitamente silenziosa e realizzava disegni strani. Sono emerse così le presunte violenze commesse dal padre grazie ad una confessione dalla madre. La bimba sarebbe stata toccata e palpeggiata più volte. In alcune circostanze sarebbe stata trascinata in un bosco che sorge a Taurisano.

La piccola è stata anche sottoposta ad una visita medica che avrebbe escluso segni di rapporti sessuali completi. La madre e la bambina sono assistite dall’avvocato Mario Urso. L’indagato, invece, dagli avvocati Silvio Caroli ed Ada Alibrando.

F.Oli.