SOLETO (Lecce) – Non si sarebbero mai verificati episodi di maltrattamenti ai danni degli anziani ospiti all’interno della casa di riposo “La Fontanella” di Soleto. Tradotto in formule giuridiche: assoluzione con formula piena, perché il fatto non sussiste, per i venti imputati. E’ l’atto conclusivo (così come richiesto dal pubblico ministero Massimiliano Carducci) del processo che si è celebrato in abbreviato davanti al gup Simona Panzera in cui erano finiti alla sbarra rappresentanti, titolari e personale infermieristico in servizio presso la casa di riposo.

Un verdetto maturato grazie alle arringhe difensive e alla luce degli esiti di una perizia affidata al medico legale Roberto Vaglio e allo psichiatra Domenico Suma che ha escluso qualsiasi episodio di violenze fisiche e di danni neurologici sugli ospiti con problemi cognitivi. Il lavoro dei carabinieri di pg in servizio presso la Procura (coordinati dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci) è stato messo in moto dopo la denuncia di un ex collaboratore della struttura che era stato licenziato. Nella struttura con circa 80 anziani sarebbe stato assunto un numero insufficiente di personale rispetto alle esigenze. In particolare durante il turno notturno dalle 21 alle 7. Gli imputati, con ruoli diversi, avrebbero abitualmente svegliato e vestito gli anziani con difficoltà cognitive anche nel cuore della costringendoli a rimanere seduti sulle sedie a rotelle e a condividere parti comuni dell’edificio fino all’orario della colazione.

Sulla scorta delle indagini condotte la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per i venti imputati pienamente riabilitati con un tratto di penna di un giudice: il parroco don Vittorio Matteo, 80, di Soleto, legale rappresentante della struttura; Federica Cantore, 35enne, di Galatina; responsabile;  Patrizia Pittui, 48, di Lecce, coordinatrice e responsabile degli operatori socio sanitari; Nadia Navone, 52, di Galatina; Giovanna Magistri, 47, di origini svizzere; Fedora Sales, 42, di Poggiardo; Anna Maria Tondo, 36, di Leverano; Giuseppe Micheli, 31, di Galatina; Gianluca Corvaglia, 26, di Diso; Alex Bene, 24, di Santa Cesarea Terme; Luciano De Siena, 28, di Andrano; Donata Liliana Ciriolo, 24, di Maglie; Alfonsina Murano, 34, di Galipoli; Antonella Longo, 33, di Aradeo; Sara Colella, 30, di Corsano; Eloisa Stefani, 38, di Aradeo; Michele Iaconsi, 46, di Copertino; Maria Gabriella Liaci, 54, di San Cesario; Rocco Benegiamo, 27, di Cutrofiano, tutti operatori socio sanitari e l’infermiera Daniela De Pascalis, 27, di Martano.

Complessivamente erano state identificate otto persone offese residenti tra CollepassoCaprarica di LecceGalatinaLecce, GalatoneUdine e Gallipoli. Nessun ospite si era costituito parte civile. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Viola Messa, Amilcare Tana, Donato Mellone, Federica Musso, Roberto Tarantino, Alfonso Parente StefanizziIvan Paladini, Francesca Conte, Antonio CastelloSalvatore ChiriattiSebastiano VetromileGiampiero LeomanniRosa MasciulloTiziana MarinoLuigi FersiniMassimo Cavuoto Michelangelo Gorgoni, Orazio MoscatelloMaria CaraccioloSandra TagarelliCosimo PerroneFernanda Minerba e Ferruccio Colaci. Le motivazioni verranno depositate nei prossimi 90 giorni.

F.Oli.

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