ALEZIO (Lecce) – Inizierà il prossimo 9 ottobre prossimo il processo a carico di un 45enne di Alezio accusato di aver violentato per cinque anni la figlia all’epoca dei fatti minorenne. L’imputato sarà giudicato in abbreviato così come richiesto dal proprio avvocato Giampiero Tramacere nel corso dell’udienza preliminare che si è celebrata davanti al gup Simona Panzera. L’uomo è in carcere dal 19 marzo con le accuse di tentata prostituzione minorile aggravata e violenza sessuale continuata aggravata.

Gli accertamenti sono scattati dopo una segnalazione del Tribunale dei Minori che aveva aperto un procedimento per la tutela della minore. La ragazzina non ha mai avuto il coraggio di rivelare alla madre quanto accadeva in sua assenza un po’ per paura un po’ per vergogna. Le uniche confessioni sono state raccolte da un’amichetta e dal fidanzatino che hanno convinto la giovane denunciare gli episodi e a rivolgersi agli assistenti sociali. L’indagine è stata condotta dagli agenti della Squadra mobile di Lecce specializzati nei reati contro la persona.

I riscontri si sono avvalsi anche di accertamenti tecnici. Dal telefonino della ragazzina (ora 18enne) sono stati estrapolati numerosi files audio registrati all’insaputa del genitore nel corso degli anni (dal 2012 fino al 2017) con le pressanti richieste di prestazioni sessuali, le offerte di denaro, i ricatti e le minacce. Da tempo la giovane è stata allontanata dall’abitazione familiare e collocata in una struttura protetta. I presunti abusi sono stati di recente confermati in sede di incidente probatorio.

Nel corso delle indagini il sostituto procuratore Micucci ha anche ascoltato come persona informata dei fatti la madre della ragazzina che ha riferito di non aver mai saputo e neppure intuito quanto accadeva all’interno delle pareti domestiche. La giovane si è costituita parte civile tramite la curatela minorile con l’avvocato Francesco Calabro.

F.Oli.



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