LECCE – Si sono presentati al pronto soccorso del “Vito Fazzi” sostenendo che l’anziano padre si sentisse male, ma in realtà era già morto chissà da quante ore.

È la macabra vicenda che ha visto come sventurato protagonista un anziano 80enne di Cavallino, accompagnato in ospedale dai figli ma giunto già in stato di decomposizione.

La vicenda è raccontata dall’edizione odierna del Quotidiano di Lecce. Secondo quanto riportato, l’uomo presentava piaghe da decubito ed uno stato di magrezza impressionante. Constatato il decesso dell’uomo, i medici del nosocomio salentino hanno informato il posto fisso di polizia, che ha poi segnalato i fatti alle autorità competenti.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Lecce, intanto, hanno avviato le indagini, per accertare il contesto in cui è avvenuto il decesso dell’anziano e le sue modalità, ancora poco chiare.

Secondo quanto stabilito dal medico legale che ha eseguito un’ispezione esterna, l’uomo sarebbe giunto al Pronto Soccorso già deceduto da circa quattro ore. Gli agenti di polizia, durante il sopralluogo nell’abitazione della vittima, hanno riscontrato una gravissima situazione di degrado ed igiene. L’appartamento in cui viveva da solo l’80enne è stata chiusa, mentre i figli – entrambi in cura al Cim – sono stati presi in carico dai Servizi sociali.