GAGLIANO DEL CAPO (Lecce) – Caricato in macchina, picchiato e minacciato di finire in acqua lanciato dal ponte del Ciolo perché accusato di aver rubato una bici e una console. In tre sono stati raggiunti da un avviso di conclusione delle indagini preliminari a firma del pubblico ministero Carmen Ruggiero. Le accuse di violenza privata, minaccia e percosse vengono contestate ad A.V., 50 anni; F.M., 48 e G.T., di 37, tutti di Gagliano del Capo. L’episodio è stato ricostruito grazie alla denuncia presentata dalla madre della persona offesa L.C., compaesano dei suoi presunti aggressori.

Il fatto risale al novembre del 2012. Due degli odierni indagati, A.V. e F.M. avrebbero prelevato L.C. per strada, caricato in macchina e con la complicità di un terzo indagato avrebbero minacciato il presunto ladro di lanciarlo dal ponte del Ciolo per i furti (a loro dire) ai danni del figlio di uno tre aggressori. In macchina, L.C. sarebbe stato anche schiaffeggiato ripetutamente. Non si sarebbe trattato di un episodio isolato. Il solo G.T. avrebbe minacciato L.C. di spezzargli le gambe se lo avesse incontrato per strada.

Gli indagati, difesi d’ufficio dall’avvocato Francesco Maria De Giorgi, hanno ora venti giorni a loro disposizione per chiedere di essere interrogati o per produrre memorie difensive.