LECCE – E’ partita la gara per l’aggiudicazione dei lavori di sgombero del fabbricato dell’ex ospedale Galateo, oggi di proprietà dell’amministrazione comunale di Lecce. Lavori che si sono resi necessari sulla base di accordi e impegni già intercorsi fra Asl e comune. Lo comunica in una nota l’associazione di volontariato Salute Salento.

I dettagli e le modalità dello sgombero sono contenuti nella delibera Asl n.1528 del 23 giugno scorso e prevedono una spesa complessiva di 285mila euro, compresi gli oneri di sicurezza.

L’ex “Galateo” risulta in stato di abbandono da oltre 25 anni. Stando all’illustrazione del progetto redatto dal geometra della Asl, Antonio Urso, all’interno del corpo di fabbrica vi sono materiali in deposito, attrezzature, impianti, serramenti ecc.  Rifiuti, a questo punto, di notevole peso, che non hanno alcun valore, neppure come riutilizzo; spesso oggetto di atti vandalici e per i quali è stato concordato lo smaltimento.

L’impresa che si aggiudicherà i lavori dovrà procedere allo sgombero e allo smaltimento dei rifiuti dell’intero fabbricato disposto su 3 livelli fuori terra e dello scantinato.

Prima del conferimento in discarica, dopo una selezione differenziata, su alcuni rifiuti verranno fatte le analisi chimico-fisiche. Non si esclude infatti la presenza di materiali pericolosi, come i manufatti in amianto o riconducibili ad altre categorie di rifiuti pericolosi (gasolio nei serbatoi e nelle cisterne, liquidi nelle tubazioni).

Quale sarà – si chiede Salute Salento –  la destinazione di questo spazio cittadino, “fiore all’occhiello” del comune di Lecce?

Agli inizi dello scorso maggio, l’allora candidato sindaco Carlo Salvemini, aveva promesso per l’ex Galateo «…un progetto misto, volto al suo recupero, per ricavarne alloggi in affitto e vendita a prezzi calmierati e uno stock di residenze e spazi commerciali a prezzi di mercato».

 

 

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