SQUINZANO (Lecce) –  Ci si avvia inesorabilmente alla scadenza del mandato per il manipolo degli eroi di Via Matteotti, guidati dal granitico primo cittadino attraverso le mille tempeste che in questi quattro anni hanno investito il Palazzo. Parlare perciò di periodo particolare per la politica squinzanese è sicuramente d’obbligo. I Consigli Comunali, entusiasmo iniziale a parte, sono ormai da tempo eventi per pochi intimi e spesso il confronto fra maggioranza “inossidabile e coesa”, come affermato in uno degli ultimi consigli comunali da un esponente di quest’ultima, ed opposizione hanno raggiunto un livello di conflittualità abbastanza “penoso”.  Si naviga a vista sulle amministrative 2018; una prima partita, tutta interna alla maggioranza, si è giocata in campo neutro con le amministrative di Lecce, che ha visto uscire vincente la coalizione sostenuta dal vicesindaco Andrea Pulli, in una partita giocata fra lui ed il sindaco Mino Miccoli, che sosteneva Mauro Giliberti, giocata a colpi di post su Facebook.

In questi quattro anni, l’Amministrazione Miccoli ha fatto quello che era nella sue possibilità; bersaglio nella sua azione di governo non tanto di una opposizione, che per essere buoni si potrebbe definire imballata, ma dalle continue indagini e verifiche seguite ad operazioni che nulla avrebbero dovuto avere a che fare con il governo della città, che hanno portato per lungo tempo ad un forte rallentamento dell’azione amministrativa, e che poi, rimozione della Presidente del Consiglio Fernanda Marulli a parte, si sono risolte in un nulla di fatto.

Più che focalizzarci su quanto il Governo Miccoli abbia fatto o non fatto, che può essere constatato girando sia in paese che nella marina di Casalabate, vorremo porre l’attenzione sui rumors riguardanti la formazione delle squadre che parteciperanno alla Kermesse elettorale del 2018. Quasi scontata la ricandidatura del Sindaco Miccoli per un secondo mandato; sembra invece che l’ex sindaco Marra stia formando una squadra molto forte per tentare la scalata al Palazzo e che, addirittura, abbia già la vittoria finale in tasca. Per la formazione delle liste i potentati cittadini sono già in movimento per piazzare le pedine di riferimento nella lista giudicata la più accreditata per la vittoria finale.

Da qui alla primavera prossima sicuramente saranno tanti gli avvenimenti, le sorprese e gli apparentamenti; un piccolo invito alla riflessione: a Lecce, il divorzio dalla sua maggioranza di Alessandro Delli Noci assessore all’innovazione  ha portato alla sconfitta al ballottaggio degli amministratori uscenti, a Squinzano un eventuale divorzio dell’assessore locale all’innovazione dalla sua maggioranza potrebbe portare alle stesse conseguenze? Se la vicenda fosse un film, forse potrebbe chiamarsi Giochi di Potere.

Oronzo Perlangeli

 

 

 

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