LECCE – Il cambio di registro nel passaggio di consegne tra le due amministrazioni che si avvicendano dopo le ultime elezioni leccesi, deve necessariamente passare anche da quel cambiamento culturale, tanto auspicato, nella gestione degli spazi pubblici che non dovranno essere più considerati quali luoghi di pochi, per garantirne la massima fruibilità anche solo visiva. Lo afferma in una nota Giovanni D’Agata, presidente “Sportello dei Diritti”.

È comprensibile, infatti, la delusione dei leccesi ma anche delle migliaia di turisti che nel corso di questi anni, nel periodo estivo, si sono visti letteralmente transennato l’Anfiteatro romano nei giorni precedenti e in concomitanza ad eventi e spettacoli, la gran parte dei quali privati, con l’impossibilità di poter vedere, anche solo dall’alto, la porzione di arena fruibile alla vista.

Ma oltre a questa banale osservazione, è anche indecorosa la modalità prescelta per sbarrare la strada a quanti, spontaneamente curiosi, desiderano dare un’occhiata al monumento romano, riportato quale uno dei principali fiori all’occhiello della città capoluogo del Salento sulle guide turistiche e che con le transenne fotografate da un nostro attento concittadino, perde quella sua funzione di grande attrattiva per coloro che si recano in piazza S. Oronzo e nelle adiacenti via Alvino e via Verdi per visionarlo appositamente.

Ed ecco perché, una volta ricevute le segnalazioni da parte di cittadini e turisti, per Giovanni D’Agata, presidente “Sportello dei Diritti” è necessario che si pensi a soluzioni alternative, prima fra tutte quella d’impedire l’installazione di transenne anche in occasione delle manifestazioni in questione, indipendentemente da checché ne pensino coloro che “prenotano” il sito.

Siamo fiduciosi che il neo sindaco Carlo Salvemini, farà propria anche questa proposta, approntando i dovuti “aggiustamenti”, già dai prossimi eventi programmati dalla precedente amministrazione nel corso di quest’estate.