prodotti ittici contaminati da anisakis

GALLIPOLI (Lecce) – Sanzioni e denunce al mercato ittico di Gallipoli, teatro nel pomeriggio di ieri di un blitz interforze, che ha coinvolto carabinieri, poliziotti, finanzieri e militari della Capitaneria di Porto nonché gli uomini dell’Ispettorato del Lavoro, dello Spesal e dell’Asl.

Al centro delle verifiche sono finiti alcuni rivenditori di pesce, che avevano trasformato abusivamente i loro chioschi in improvvisati locali dove degustare le specialità del mare, pur in assenza delle autorizzazioni previste dalla Legge. Nel complesso sono state elevate multe per 40mila euro.

Gli accertamenti hanno consentito di appurare una serie di violazioni amministrative e penali, che hanno portato al sequestro dei chioschi e di vari chili di pesce. Al centro del controllo, nello specifico, sono finiti cinque pescherie ed un vicino ristorante

Presso due delle suddette pescherie è stata riscontrata la vendita e la somministrazione non autorizzata di alimenti e bevande. Sono stati identificati 13 clienti seduti ai tavoli, tra cui anche tre bambini, intenti a consumare pesce crudo e cotto, pane e bevande. “Sorprese” sono emerse anche durante l’accertamento relativo all’occupazione del suolo demaniale marittimo: a quattro esercizi controllati, risultati non erano in regola, è stata proibita la vendita di prodotti ittici e molluschi all’esterno della struttura muraria.

Gli accertamenti hanno riguardato anche l’eventuale presenza di lavoratori in nero. Su 19 persone identificate e sorprese all’opera, ben 10 erano “regolari”. Cinque, invece, i collaboratori familiari che lavoravano senza la copertura assicurativa dell’Inail per gli infortuni sui luoghi di lavoro.

Durante il blitz interforze, poi, sono stati sequestrati 354 chili di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, privi delle etichettature per risalire alla tracciabilità del prodotto e contaminati da parassiti (Anisakis simplex).

Sono in corso accertamenti per verificare la posizione dei titolari delle citate attività in relazione al pagamento dei canoni concessori ed in materia di sicurezza sul lavoro. Anche l’Enel, interessato per la verifica degli allacci, ha rilevato anomalie nei quantitativi di energia elettrica consumata nelle ore notturne, riservandosi di effettuare un monitoraggio approfondito.

Il controllo coordinato – fanno sapere dalla Questura di Lecce – è stato deciso durante la Riunione tecnica di coordinamento presieduta nei giorni scorsi dal Prefetto di Lecce Claudio Palomba, con l’obiettivo di risolvere la situazione di cronica e quasi assoluta illegalità creatasi nel tempo in quel cruciale contesto cittadino.

La contestuale chiusura dei varchi di accesso all’area mercatale, ad opera delle tre forze di polizia presenti – riconoscibili dalle pettorine – ha consentito la messa in sicurezza del luogo interessato dall’operazione, impedendo a taluni soggetti di sottrarsi all’identificazione e contenendo sul nascere reazioni inconsulte da parte degli esercenti.

 

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