Gli ordigni sequestrati

SOLETO (Lecce) – Un anno e quattro mesi di reclusione per le bombe carta trovate dai poliziotti all’interno della sua camera da letto. E’ la condanna inflitta nel giudizio abbreviato a Enzo Marsella, il 41enne di Soleto, arrestato a gennaio dagli agenti del commissariato di Galatina. La sentenza è stata pronunciata dal gup Giovanni Gallo a fronte di una richiesta di 2 anni invocata dal pubblico ministero Maria Vallefuoco. L’uomo, difeso dall’avvocato Vincenzo Blandolino, ha ottenuto i domiciliari.

La perquisizione venne eseguita dai poliziotti (coordinati dal vicequestore aggiunto Giovanni Bono) nell’ambito dei controlli avviati dopo l’attentato di 48 ore prima ai danni di un commercialista di Galatina. E gli agenti si presentarono in casa di Marsella. Il controllo in casa dell’uomo, noto alle forze dell’ordine, si concluse con il ritrovamento  di alcuni ordigni confezionati artigianalmente custoditi in una scatola, per un peso complessivo di 450 grammi di polvere esplodente.

Marsella, dopo le formalità di rito, venne arrestato e accompagnato presso il carcere di Lecce. I successivi accertamenti investigativi consentirono di avvalorare l’ipotesi dell’assoluta estraneità dell’uomo sull’attentato ai danni del commercialista. Così come sostenuto in sede di discussione dall’avvocato Vincenzo Blandolino, il potenziale degli ordigni sarebbe stato minimo e avrebbe potuto causare danni irrisori.

F.Oli.

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