LECCE – Ieri, dopo la cerimonia di insediamento a palazzo Carafa, ultimo atto ufficiale delle Amministrative 2017, durante la quale Carlo Salvemini è stato proclamato Sindaco, una Piazza Sant’Oronzo, gremita di gente festante, ha accolto il Neo Sindaco insieme ad Alessandro Delli Noci per il comizio di ringraziamento.

Delli Noci, lo scompaginatore del granitico blocco del centrodestra leccese, primo a parlare, ha rimarcato con forza la bontà dell’accordo sottoscritto subito dopo il primo turno, scaturito dalla lungimiranza di due comunità che, da strada diverse, hanno perseguito lo stesso obiettivo di cambiamento. “A questa voglia di cambiamento i cittadini hanno dato fiducia; risponderemo a questa fiducia riscoprendoci, insieme ai cittadini, una sola comunità e ciò permetterà di raggiungere qualsiasi obiettivo – e conclude – Preparatevi, l’aria e cambiata, ci attende l’inizio una bella storia che scriveremo tutti insieme”.

Nel suo discorso, con un vibrante invito al dialogo, il Neo Sindaco Carlo Salvemini disegna un futuro per la città che infiamma gli animi di tutti i presenti.

“In questi giorni leggerete, inevitabilmente, di giunta, assessori, attese, riconoscimenti, ruoli, equilibri.
È normale che sia così, si tratta di un passaggio politico sul quale si addensano le curiosità di tanti. Come l’attesa delle formazione di gioco prima di una finale dove, per l’appunto, la questione vera è giocare bene
la partita e vincere, non solo chi scenderà in campo. In questo caso significa governare bene e fare vincere i leccesi, ossia innalzare il livello della loro qualità della vita. Molte quindi le ipotesi, le suggestioni, le fantasie su chi mi affiancherà nell’esecutivo cittadino. Basta aspettare per avere l’ufficialità delle scelte che, come sempre, scontenteranno qualcuno. Ne sono consapevole, fa parte delle regole del gioco. Importante non perdere di vista gli obiettivi: lavorare sodo per corrispondere al mandato ricevuto, ossia migliorare Lecce. Importante non dimenticare che non giocheremo da soli: per vincere una sfida così appassionante dovremo sentirci tutti protagonisti, pur nella differenza dei ruoli e delle responsabilità. Come dico sempre una città non la fa il sindaco (o la giunta) da solo; una città la fanno insieme amministratori e cittadini sottoscrivendo un patto di cittadinanza, un accordo di comunità. Molti mi dicono in questi giorni: mi raccomando non deluderci. Io garantisco il massimo impegno. A ciascuno rispondo con le parole di un comune amico mio e di Alessandro: state affianco e non di fronte a noi amministratori. Affianco potete sorreggerci e trascinarci, di fronte potere stare solo con le braccia conserte o il dito puntato. Comunità significa per me condividere un traguardo, un obiettivo, un destino, un senso, rispetto al quale sentirsi protagonisti e partecipi, non spettatori e tifosi. Mi chiedono gli orari di ricevimento del Sindaco, bene decidiamoli insieme; per questa settimana venite quando volete e se vi chiedono qualcosa dite che vi manda il Sindaco”.

Lecce ha scelto Carlo Salvemini e Alessandro Delli Noci, insieme hanno intrapreso un percorso che potrà portare la città a quel miglioramento di vita che tutti auspicano. Nessun attacco alla maggioranza uscente, durante il comizio, al contrario è partita la proposta della presidenza del consiglio comunale a Mauro Giliberti che, si spera, non cada nel vuoto. Dopo 22 anni, in un ideale passaggio di consegne, un altro Salvemini varca le soglie di Palazzo Carafa alla guida di Lecce con una coalizione animata e desiderosa di far bene in un governo partecipativo della città. Funzionerà? Dipende da tutti, maggioranza ed opposizione. I cittadini, invitati alla fiducia ed alla pazienza, seguiranno con molta attenzione il cammino di questa nuova amministrazione.

Oronzo Perlangeli