LECCE – Sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica “Journal of Thyroid Research” i dati dell’attività di ecografia interventistica e citologia tiroidea, frutto del lavoro svolto dal dottor Roberto Negro (nel riquadro) e dal dottor Gabriele Greco, del reparto di Endocrinologia del “Vito Fazzi” di Lecce. Lo segnala in una nota l’associazione di volontariato Salute Salento.

Lo studio ha preso in esame i dati del secondo semestre 2016 e ha riguardato le caratteristiche ecografiche dei noduli tiroidei sottoposti ad ago aspirato e l’esito dell’esame citologico.

I risultati hanno evidenziato come l’inquadramento in categorie ecografiche dei noduli (suggerito dall’AACE  -American Association of Clinical Endocrinologists ) fatto dagli endocrinologi del “Fazzi” corrispondono all’esito dell’esame citologico. E’emerso cioè che i noduli ecograficamente benigni o maligni, lo sono anche all’esito dell’esame citologico.

Lo studio ha evidenziato inoltre che nella stragrande maggioranza dei casi l’esame istologico finale ha confermato la diagnosi citologica e quindi anche l’attendibilità degli esami citologici  effettuati dall’ Anatomia Patologica del “Vito Fazzi”.

Un secondo studio pubblicato sulla rivista internazionale e relativo al periodo 2012- 2016, riguarda la risoluzione delle cisti tiroidee mediante alcolizzazione

L’alcolizzazione è una tecnica mini-invasiva che consiste nel drenaggio del liquido della cisti e nella introduzione di alcol che induce una sclerosi delle pareti della cisti stessa. Lo studio ha dimostrato che l’alcolizzazione  è una procedura sicura, virtualmente indolore e in grado di evitare l’intervento chirurgico.

Sono stati selezionati 101 pazienti portatori di cisti pura della tiroide. I dati hanno evidenziato che nella maggior parte dei casi una sola sessione è stata sufficiente alla risoluzione del problema. Nei pazienti si otteneva una riduzione del 66% dopo la prima sessione, del 74% dopo la seconda sessione e del 79% dopo la terza sessione.

Nel 2016 l’Endocrinologia del “Fazzi” diretta dal dr. Negro aveva visto pubblicati su “International Journal of Hyperthermia”, i dati di un altro studio riguardanti gli esiti dell’ablazione laser per i noduli tiroidei e la sua efficacia nella riduzione del volume.

L’ablazione laser è una procedura mini-invasiva che riduce il nodulo ed evita l’intervento chirurgico di asportazione della tiroide. Dal 2012 ad oggi sono stati trattati più di 300 pazienti. La riduzione media del nodulo è stata di circa il 50%. Particolarmente marcata (oltre il 70%) per i noduli cosiddetti “spongiformi”, cioè noduli con struttura porosa.