LECCE – Avrebbero distratto i fondi pubblici destinati alle attività didattiche e formative dei non vedenti, per realizzare un bed & breakfast nel centro storico di Lecce, attivo dal 2012 e che vantava ottime recensioni anche su TripAdvisor.

È la frode scoperta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Lecce, che hanno notificato 21 avvisi di garanzia – tra i destinatari anche dirigenti e funzionari della Provincia di Lecce – con l’accusa di truffa finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e falso.

Le indagini, in origine delegate alla Polizia Municipale di Lecce per presunti abusi edilizi e proseguite dalle fiamme gialle al fine di riscontrare possibili distrazioni dei contributi erogati dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Lecce per lo svolgimento di attività didattiche e formative in favore di soggetti videolesi, sono state condotte su delega della locale Procura della Repubblica sotto la direzione del procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone e del sostituto procuratore della Repubblica Maria Vallefuoco.

Nel mirino degli investigatori è finito l’istituto “Anna Antonacci” – che sorge proprio a pochi passi dalla sede del Gruppo della Guardia di Finanza di Lecce – che avrebbe percepito erogazioni pubbliche concesse per lo svolgimento di attività in favore di soggetti non vedenti, distraendole in parte distratto per finalità diverse da quelle per cui erano state concesse.

In particolare è stato accertato che alcune delle attività formative rendicontate dall’istituto sia alla Regione Puglia che alla Provincia di Lecce in favore dei soggetti videolesi non erano mai state realizzate. E, in particolare, che i relativi fondi in parte distratti per sostenere i costi di ristrutturazione di alcuni locali dell’istituto, di fatto erano stati utilizzati per l’esercizio di un’attività lucrativa turistico ricettiva del tipo bed and breakfast. B&b che avrebbe dovuto accogliere i non vedenti ed i loro accompagnatori, ma che invece avrebbe accolto turisti provenienti da tutto il mondo, anche grazie ai prezzi competitivi che proponeva sul mercato.

Al termine delle indagini, il rappresentante legale dell’istituto ed il vicepresidente del consiglio di amministrazione sono stati denunciati a piede libero per truffa finalizzata all’indebita percezione di contributi. I controlli dei finanzieri, diretti dal tenente colonnello Nicola De Santis, hanno inoltre consentito di accertare responsabilità a carico di quattro funzionari provinciali (tra cui due dirigenti), colpevoli di avere erogato i finanziamenti, attestando falsamente la regolarità della documentazione prodotta dall’istituto Antonaci, senza effettuare alcun riscontro in merito alla destinazione delle relative somme e senza porre in essere alcuna attività di controllo sui giustificativi di spesa presentati a rendiconto.

Non è tutto. Gli investigatori, infatti, hanno individuato altre 15 persone che, in qualità di operatori di un progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della Legge Regionale Puglia n. 14/2011, hanno percepito somme per attività progettuali, anch’esse in favore di soggetti videolesi, in realtà  mai effettivamente svolte. È stato inoltre accertato che il legale rappresentante ed il vicepresidente attestavano falsamente il possesso dei requisiti richiesti per accedere ad un finanziamento erogato dalla Regione Puglia, producendo documentazione, quale registri giornalieri di presenza, relazioni sulle attività svolte ed istanze di partecipazione, attestanti falsamente lo svolgimento di corsi e tutoraggi finalizzati a favorire l’integrazione scolastica di alunni non vedenti. Il tutto in grave danno di questi ultimi che in molti casi non sapevano neanche di essere stati segnalati tra i frequentatori di tali corsi.

Al termine delle indagini, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno eseguito su delega della Procura della Repubblica di Lecce, il sequestro delle somme indebitamente percepite e distratte dall’istituto per ciechi, dei conti e dei beni immobili nella disponibilità degli indagati, per un valore pari ad 513.914,60 euro procedendo inoltre alla notifica di 21 avvisi di garanzia emessi dall’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità materiale ed ideologica commessa dal privato.

I NOMI E I RUOLI

Maurizio Antico, 67, di Lecce, legale rappresentante dell’Istituto per Ciechi “Anna Antonacci”; Gilberto Selleri, 67, di Lecce e Massimo Evangelista, 65, di Lecce, nelle rispettive qualità di dirigenti pro-tempore del servizio di Politiche Sociali; Antonio Donno, 50 anni, di Lecce, responsabile e coordinatore del relativo progetto nonchè vicepresidente dell’Istituto; Giuseppina Carluccio, 41, di Otranto, dipendente della Provincia e Responsabile del procedimento; Elisa Paladini, 47, di Monteroni, funzionaria della Provincia; Filippo Calò, 52, di Tuglie; docente del corso; Roberto Martini, 51, di Lecce, assistente tecnico per il supporto informatico nonchè tutor d’aula; Massimo Cervelli, 35, di Lecce; docente nei corsi individuali per l’uso degli ausili informatici; Patrizia Palumbo, 57, di Lecce, docente nel corso di scrittura web; Giuliana Paciolla, 35, di Lecce e Ivan Salvatore Raganato, 41, di Lecce, operatori del servizio “Prestami la Voce”; Luana Frusi, 31, di Lecce; Antonietta Argentiero, 33, di Lecce, Valeria Felino, 33, di Taranto e Marina Congedo, 36, di Galatina, operatori del servizio Tutoring Universitario; Andrea Fiorucci, 34, di Lecce e Fabio Alessandro Musci, 37, di Lizzano; operatori di potenziamento dell’autonomia; Domenico Argentiero, 25, di Carovigno e Alessio Zampino, 31, di Lizzanello e Giovanni Dell’Onze, 53, di Lequile, in qualità di accompagnatori e autisti nel servizio di trasporto.

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Silvio Verri, Stefano De Francesco e Francesco Baldassarre.

 

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