Flavio Carlino, dr. Dottore Commercialista a Racale

Rane, zanzare, mosche, locuste, ulcere, grandine, tenebre, sangue, ulcere e morte dei primogeniti, ma questa non si era mai vista. Proprio no. Ha ragione l’avvocato Rodelli quando dice che la Sinistra è il peggior flagello che possa capitare ad un Paese. Se poi si unisce all’appartenenza all’UE, altro che flagello.  Ma non voglio scrivere di Politica. Mi basta pensare a quello che hanno combinato i nostri Governo di Sinistra negli ultimi anni. C’è da sbellicarsi dalle risate quando reclamizzano il non aumento delle tasse ma, poi, a Bruxelles, ipotecano il futuro prossimo degli italiani, anche di quelli non nati per effetto della crisi economica che contribuiscono ad aumentare il debito procapite dei concittadini.

Il meccanismo perverso di aumento-non aumento delle tasse si chiama “clausola di salvaguardia”, per effetto del quale l’Italia comunica all’Europa che se non si dovessero centrare gli obiettivi di bilancio sono pronti gli aumenti dell’iva, delle accise sulle benzine, ecc..

Beh! Che dire! Bene, ma gli aumenti arriveranno. L’iva dal 10% salirà all’11,5%, dal 22% al 24/25%, le accise … si vedrà e così via.

E il nostro Governo continua a dire che le tasse non aumentano, senza che la pressione fiscale  diminuisca: è al 43,3% ed entro la fine del 2018 Si assesterà al 43,6%. Lo dichiara Padoan usando un ottimo eufemismo per non dire che le tasse aumentano.

Ma la “Manovrina” non ha parlato la stessa lingua. È assurta a provvedimento omnibus da € 3,4 miliardi (di cui solo 460 milioni riguardano tagli ai Ministeri). È aumentata la tassazione sulle scommesse (che continua a rimpinguare le casse statali ed a prosciugare quelle dei poveri cittadini che tentano la fortuna), multe più salate per chi non paga il biglietto sui mezzi pubblici,  il credito d’imposta per le imprese che investono nel Sud ha subito una rimodulazione, vi è stata un’estensione dello split payment ed una stretta sulle compensazioni.

Confermati, quindi, gli aumenti previsti dalle precedenti Manovre (Def), anche se rimodulati.          Le associazioni dei consumatori calcolano un maggior carico fiscale di circa € 800 per famiglia.

L’incremento dell’Iva colpirà la maggior parte di beni e servizi rivelandosi un’arma a doppio taglio, perché rischia di contrarre i consumi per il rincaro dei prezzi, stimato intorno al 2,5%.

La parole d’ordine dei Governi che si sono succeduti nell’ultimo quinquennio, la trovata geniale al confine tra assistenzialismo e voto di scambio, è BONUS: bonus irpef per i lavoratori dipendenti (80 €), bonus bebè (80 €) (chissà perché 80 euro e non 84 ad esempio), bonus casa, bonus mobili, bonus elettrodomestici.

In cambio c’è il Tfr in busta (che costerà ai dipendenti circa 2 miliardi di irpef in più rispetto alla tradizionale tassazione separata), le cosiddette tasse invisibili, cioè quelle che procurano allo Stato più entrate per effetto di “agevolazioni”, come ad esempio l’ecobonus che a fronte di 60 milioni di euro di detrazioni irpef procurerà allo Stato circa € 80 milioni di iva in più e circa 900 milioni in più di irpef a carico delle imprese per le ritenute dell’8% che subiscono al momento del bonifico.

Infine, non per importanza, ciò che di peggio può succedere ad un cittadino italiano: la tassazione retroattiva. In barba alla certezza del diritto ed alla Carta Costituzionale si tassano retroattivamente i fondi pensione, le rivalutazioni del Tfr, le plusvalenze delle polizze vita, con percentuali, aumentate rispetto al passato, che vanno dal 17 al 26%.

La soluzione? Non mi stancherò mai di ripeterla: unica imposta al 25% per le imprese che danno lavoro e producono PIL. Il “nero” subirebbe un forte calo ed i consumi una forte spinta.                  Più servizi pubblici per consentire ai cittadini di spendere più soldi.

Necessaria una revisione della spesa pubblica.

Quanto all’Europa la penso come Fitto: partecipare al raggiungimento di obiettivi comuni con la possibilità di fare un passo indietro se le misure da adottare si  rivelano troppo aggressive nel nostro Paese.

La democrazia italiana è minata; si sta instaurando una dittatura: quella dell’11ª piaga.

Flavio Carlino